Università di Attac

Relazione dell "alunno"

Danilo Zannoni

In questa pagina trovate il report di Danilo ed i video degli interventi.

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La verità sul referendum

Raniero La Valle

Ci dicono infatti di voler abolire la navetta delle leggi tra Camera e Senato. Ma così non è. In realtà si allungano i tempi della produzione legislativa; infatti si introducono sei diversi tipi di leggi e di procedure che ricadono su ambedue le Camere: 1) le leggi sempre bicamerali, Camera e Senato, come le leggi costituzionali, elettorali e di interesse europeo; 2) le leggi fatte dalla sola Camera che entro dieci giorni possono essere richiamate dal Senato; 3) le leggi che invadono la competenza regionale che il Senato deve entro dieci giorni prendere in esame; 4) le leggi di bilancio che devono sempre essere esaminate dal Senato che ha quindici giorni per proporre delle modifiche; 5) le leggi che il Senato può chiedere alla Camera di esaminare entro sei mesi; 6) le leggi di conversione dei decreti legge che hanno scadenze e tempi convulsi se richiamate e discusse anche dal Senato. Ciò crea un intrico di passaggi tra Camera e Senato e un groviglio di competenze il cui conflitto dovrebbe essere risolto d’intesa tra gli stessi presidenti delle due Camere che configgono tra loro.

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24 settembre 2016


Ericsson: dalle battaglie locali ad un'unica battaglia nazionale

Come saprete sicuramente, nei mesi scorsi Ericsson ha deciso un piano nazionale di ristrutturazione che colpisce quasi 400 dipendenti. Al tentativo di instaurare dei tavoli di trattativa e di trovare soluzioni ha sostanzialmente risposto picche.

Il governo Renzi non solo non si è sostanzialmente impegnato per esercitare una pressione e tutelare le lavoratrici e i lavoratori, ma ha addirittura presenziato ufficialmente ad un importante evento Ericsson nonostante l'azienda avesse già aperto la questione del piano di ristrutturazione e desse ad intendere chiaramente di non volere mediazioni. 

Eppure in questi anni ha beneficiato di importantissimi finanziamenti pubblici e ha goduto del rapporto con importantissimi poli di ricerca pubblici. Ora smantella, ma naturalmente non vorrà ripagare un centesimo per il danno socio-economico (e forse indirettamente anche ambientale, in certi casi) che sta procurando. 

Agisce secondo un modello economico di tipo predatorio che la politica neoliberista sostanzialmente avalla. 

In questi mesi tra i consiglieri comunali antiliberisti di Genova e Pisa, città con importanti poli di ricerca della Ericsson che subiranno un pesante ridimensionamento, si è costruita una sinergia. Stiamo cercando di lavorare insieme per portare avanti una battaglia concreta su contenuti politici chiari. In Toscana, a livello regionale, anche il gruppo consiliare di Sì - Toscana a sinistra sta lavorando nella stessa direzione. 

Negli ultimi consigli siamo riusciti ad avere l'unanimità su due mozioni molto simili a Genova e a Pisa. Mozioni che, tra l'altro, impegnano le Amministrazioni a verificare con l'Avvocatura civica la possibilità di intraprendere una azione legale nei confronti della multinazionale alla luce del danno sociale ed economico che la sua condotta arrecherebbe. Naturalmente vogliamo anche il blocco dei finanziamenti in corso e la restituzione almeno dei contributi pubblici di cui l'azienda ha beneficiato in questi anni.

CLICCA QUA PER LEGGERE LE MOZIONI DI PISA E DI GENOVA

23 settembre 2016


Morti bianche

Da inizio anno al 18 settembre si contano 464 morti sul lavoro, tre solo negli ultimi giorni. A questa cifra andrebbero aggiunti anche i quasi 500 morti in incidenti durante il tragitto da casa al luogo di lavoro. Una strage che nessuno sembra voler fermare, perché non bastano belle parole occorrono provvedimenti seri e noi temiamo che l'aumento della precarizzazione e l'eliminazione delle tutele possa peggiorare la situazione.

Per questo facciamo appello a tutte le organizzazioni sindacali, di base e confederali, affinché trovino un accordo per uno sciopero generale unitario, che interessi tutte le categorie di lavoratori, per sensibilizzare governo e popolazione su questo grave problema.

(I dati citati sono dell'Osservatorio Indipendente di Bologna http://cadutisullavoro.blogspot.it/)

18 settembre 2016


Guardiane della terra

Un altro manifesto per la salute delle donne

non solo fertility day per saperne di più clicca sull'immagine


Vademecum sulle ragioni del NO

 

Consigliamo la lettura di questo opuscolo di Libertà e Giustizia semplice e chiaro


Il referendum costituzionale e le significative ingerenze dei "poteri forti"

di Simonetta Astigiano

Dopo JP Morgan, Fitch, Angela Merkel, Marchionne, Confindustria, arriva anche l'ambasciatore USA a sostegno della riforma costituzionale del governo Renzi.

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15 settembre 2016


Pensioni: il furto di stato

di Umberto Franchi

E' veramente insostenibile la spesa pensionistica in Italia?

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15 settembre 2016


Riconquistare la sovranità monetaria

Un articolo di Guido Viale

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14 Settembre 2016


Alziamoci in piedi per una democrazia ecologica

Un manifesto prodotto dal movimento francese Nuit Debout e tradotto in italiano dagli studenti per l'ambiente

Crisi climatiche, della biodiversità, delle risorse, inquinamenti e perturbazioni dei cicli naturali, la crisi ecologica è globale. Oggi l’umanità è posta davanti ad una scelta che determina il suo avvenire. Tutto è legato. Le politiche attuali conducono alla distruzione dell’essere umano e del pianeta. Ma se rovesciamo la prospettiva, la convergenza tra lotte sociali ed economiche potrà essere risolta attraverso l’ecologia. Gli obiettivi sono gli stessi: lottare contro la violenza delle diseguaglianze e delle ingiustizie, che colpiscono innanzitutto i più poveri. L’ecologia è una via per ricostruire una società non solamente vivibile, ma più giusta. I capitalisti hanno ben compreso la questione, perché si, è proprio il loro business che noi minacciamo!

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14 settembre 2016


Le vignette di Danilo per il NO



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