ASSEMBLEA DEI SOCI

SABATO 2 DICEMBRE DALLE ORE 16

Circolo dell'Autorita' Portuale via Albertazzi 3, Genova

Resoconto attività svolta

Approvazione bilancio annuale

Rinnovo cariche statutarie

Agenda 2018

Le nostre assemblee sono aperte a chiunque voglia partecipare, le votazioni sono riservate ai soci in regola con il pagamento della quota annuale al 11 novembre 2017


Petizione al Presidente della Camera

Stiamo organizzando uno spettacolo teatrale per diffondere la materia oggetto della petizione, chiunque volesse partecipare puo' contattarci scrivendo a altraliguria@libero.it

Applicazione legge Seveso alle tubature che portano materiali pericolosi per l'ambiente

Promossa da L'Altra Liguria

Sostenuta da: Comitato spontaneo cittadini di Borzoli e Fegino, Comitato Liberi Cittadini di Certosa, Azione Civile, Alternativa Libera Genova, Prima le Persone, PRC Federazione di Genova, Movimento NoTRIV, Forum Salviamo il Paesaggio

PER FIRMARE CLICCA QUA


#Poterealpopolo

Il resoconto sull'assemblea di Antonella Marras

Per leggere il resoconto e le impressioni di chi era presente cliccare QUA

21 novembre 2017


Il 18 novembre siamo stati a Roma, il 25 novembre andremo a Parma per smontare la narrazione del debito pubblico

Il nostro impegno per l'alternativa continua


#poterealpopolo

Dopo lo stop forzato del percorso di Alleanza Popolare per la democrazia e l'uguaglianza (leggi QUA) un gruppo di giovani napoletani del collettivo Ex OPG jè so' pazzo ha lanciato un appello per un'altra assemblea, sempre il 18 novembere e sempre a Roma (vedi il video). Il successo è stato inatteso quanto straordinario e almeno 800 persone si sono ritrovate per dare vita ad un percorso democratico e dal basso, lontano dalle alchimie dei partiti.

Noi c'eravamo con una piccola delegazione e presto pubblicheremo un resoconto, nel frattempo segnaliamo la cronaca della giornata scritta da  Sinistra Anticapitalista QUA

 


La nuova Agenzia USA di Protezione Ambientale targata Trump

L'inquinamento fa bene ai bambini.

18 novembre 2017

Questa la convinzione di un consigliere di Trump, sostenuto anche da alcuni membri del nuovo consiglio scientifico dell'Agenzia di Protezione Ambientale (EPA), l'ente a cui il presidente a dichiarato guerra fin dai primi giorni del suo insediamento e che ora ha nuovi funzionari.

Robert Phalen è diventato membro del Science Advisory Board, ovvero il Consiglio Scientifico dell'Epa, e nel 2012 dichiarò che "L'aria moderna è un po' troppo pulita per una salute ottimale" "L''aria pulita non fa bene ai bambini, i cui polmoni hanno bisogno di un po' di agenti irritanti per imparare a contrastarli". A dimostrarlo sarebbe l'aumento dei casi di asma in parallelo alla diminuzione dell'inquinamento.

Michael Dourson, direttore per l'ufficio della sicurezza chimica e per la prevenzione dell'inquinamento dell'Epa ritiene che "I bimbi resistano meglio agli agenti chimici"

Nel 2002 Dourson, allora consulente per aziende come Dow Chemical e CropLife America firmò uno studio nel quale spiegava come l'esposizione agli agenti chimici non danneggi i bambini di oltre sei mesi più di quanto faccia male agli adulti. Anzi, i piccoli potrebbero essere addirittura più resistenti. Lo studio era finanziato dalle stesse aziende chimiche per cui lavorava.

"L'ozono fa bene", lo sostiene Michael Honeycutt, che del Science Advisory Board è il presidente. "Non ho visto dati che suggeriscano che un abbassamento dei livelli di ozono producano benefici per la salute", affermò nel 2014, "anzi, ho visto dati che dimostrerebbero il contrario". L'esposizione all'ozono è considerata un fattore di rischio per asma e malattie cardiache, ma anche se fosse, per Honeycutt non c'è da preoccuparsi, perché "gli americani spendono almeno il 90% del loro tempo dentro casa". Anche l'ingestione di mercurio non sarebbe un problema. La prova? "I giapponesi mangiano più pesce degli americani e stanno benissimo".

"Il silicio non uccide"

Infine, secondo William Wehrum, capo dell'ufficio EPA che si occupa di aria e radiazioni, "Il silicio non uccide, le persone sono nate per avere a che fare con la polvere. La gente passa un sacco di tempo in ambienti polverosi e ciò non li uccide". 

Insomma, con consiglieri del genere, non è il caso di riporre troppe speranze in una marcia indietro di Trump sull'uscita dall'accordo di Parigi sul clima.

(Tratto da Francesco Russo AGI - FONTE)


Derivati: il futuro in fumo

Un articolo di Marco Bersani, Attac

14 novembre 2017

 

Grazie ai derivati sottoscritti dallo Stato, nel 2016 ci siamo giocati un altro miliardo. Come conferma il Rapporto sul Debito Pubblico 2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, uno swap da 2 miliardi di euro, grazie ad una clausola contenuta nel contratto e favorevole alla banca contraente, è stato da quest’ultima chiuso anticipatamente, con un esborso da parte dello Stato di 1,017 miliardi di euro. Questa nuova perdita va ad aggravare ulteriormente l’impatto già pesantemente negativo che i derivati hanno avuto sin qui sui conti pubblici: solo nel quinquennio 2011-2015, fra interessi netti pagati alle banche e altri oneri connessi, lo Stato ha perso infatti 23,5 miliardi di euro.

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Comunicato Stampa

Genova, 6 novembre 2017

 

Poco più di due settimane fa abbiamo lanciato la nostra petizione alla Presidente della Camera Laura Boldrini, oggi abbiamo abbondantemente superato 3300 sostenitori. Quando siamo partiti non ci siamo posti un limite, ma uno scopo, e il risultato, eccellente per la nostra associazione, dimostra l'attenzione verso le troppo spesso dimenticate tematiche ambientali che noi abbiamo messo al centro di tutte le nostre scelte politiche. La petizione da noi promossa ha trovato sostegno da Azione Civile, Prima le Persone, PRC Federazione Genova, Alternativa Libera Genova, ma anche da due importanti comitati cittadini che da anni si battono contro i danni causati a territorio e salute dalle aziende a rischio rilevante presenti sul territorio, il Comitato Liberi Cittadini di Certosa ed il Comitato Spontaneo Cittadini di Borzoli e Fegino.

Proprio dalle vicende seguite allo sversamento del petrolio di IPLOM nel rio Fegino, che nel 2016 ha colpito duramente la vallata, è emersa l'esigenza di chiedere una normativa che metta ordine nelle tante leggi, direttive e regolamenti in materia di siti a rischio e produzioni pericolose, una selva che lascia scoperta le infrastrutture di trasporto delle sostanze (es. oleodotti) e consente deroghe e scappatoie. Significativa, ad esempio,  la mancata applicazione del decreto regio del 31 luglio 1934 che vieta il posizionamento degli oleodotti all'interno dei letti di fiumi e torrenti, per ovvi motivi di sicurezza. Quella legge, ancora oggi in vigore, è del tutto disattesa come dimostrato, appunto, dallo sversamento di 700.000 litri di petrolio nel Rio Fegino.

Il territorio deve essere tutelato prima che accadano i disastri, non bonificato dopo, magari con anni di ritardo. 

Invitiamo a sostenere e diffondere la petizione che può essere firmata online QUA

 

La raccolta delle firme avverrà anche su moduli cartacei, presto ci troverete in vari quartieri della città.