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AMIU

Mercoledì 18 e giovedi 19 gennaio banchetti in Piazza De Ferrari dalle 10 alle 17 Coordinamento regionale Gestione Corretta dei Rifiuti

martedì 24 facciamoci sentire

presidio davanti a Palazzo Tursi per dire NO alla privatizzazione di AMIU


Un nuovo articolo di Guido Viale

Accogliere o respingere gli immigrati?

12 gennaio 2017


7 gennaio 2017 Varoufakis a Roma

La relazione di Danilo

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11 gennaio 2017


AMIU a IREN? No grazie

Comunicato Stampa


Genova in Comune scrive ai Presidenti di Municipio di Genova

9 gennaio 2016

Il prossimo 17 gennaio andrà in votazione la delibera della Giunta del Comune di Genova del 19/12/2016, in cui si stabilisce la privatizzazione di fatto di AMIU attraverso la cessione delle quote di maggioranza a IREN Ambiente SpA.

Come cittadini siamo fortemente preoccupati da questa scelta, sia perché contrasta con la richiesta di fermare le privatizzazioni dei servizi, espressa da 27 milioni di italiani con il voto referendario del 2011, sia perché IREN conquisterebbe in questo modo il monopolio della gestione dei rifiuti,  sottraendola al controllo del Comune. Ricordiamo che la multiutility IREN ha già in mano la gestione del servizio idrico e che questo ha comportato l'aumento dei profitti degli azionisti a cui hanno corrisposto il peggioramento della qualità del servizio e l'aumento delle bollette.

Oltre a considerare non negoziabile la necessità di mantenere pubblici i servizi essenziali ai cittadini (rifiuti, rete idrica, trasporti, asili nido..), riteniamo che la corsa alla privatizzazione impoverirà ulteriormente le casse del Comune.

E' inoltre preoccupante l'accordo sul nuovo piano industriale, che è in palese contraddizione con quanto già stabilito sul ciclo dei rifiuti dal Comune stesso e non offre le dovute garanzie ai lavoratori.

Siamo consapevoli dei limiti di intervento imposti ai Municipi, i quali, tuttavia, in base al regolamento sul decentramento, hanno facoltà di inviare proposte, interrogazioni, interpellanze o ordini del giorno a seconda del caso.. 

Come Presidenti di Municipio rappresentate l'istituzione più vicina ai cittadini genovesi, e la gestione dei rifiuti riguarda tutti noi, siamo pertanto a chiedervi di inviare urgentemente al Sindaco di Genova, almeno un OdG per chiedere un vostro coinvolgimento nel percorso decisionale e fermare, o almeno rallentare, un provvedimento ancora più grave in quanto assunto a pochi mesi dal termine del mandato istituzionale.

 

Vi invitiamo a partecipare al convegno organizzato dal gruppo Gestione Corretta dei Rifiuti che si terrà il giorno 13 gennaio alle ore 17 alle ore 20 al Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi.

 

Si allega il volantino che sarà distribuito alla cittadinanza ed il documento di analisi della delibera elaborato dal Coordinamento per la Gestione Corretta dei Rifiuti, da noi condiviso in toto.

 

Cordiali saluti

Download
Le note del Coordinamento Regionale per la Gestione Corretta dei Rifiuti sulla delibera comunale
AMIU-IREN note su aggregazione (2).pdf
Documento Adobe Acrobat 103.9 KB

AMIU e la mela avvelenata



Riprendiamo il 2017 con una lettera ai parlamentari di Padre Alex Zanotelli

A SOSTEGNO DELL'APPELLO "UNA PERSONA, UN VOTO" PER IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO DI VOTO A TUTTI I RESIDENTI IN ITALIA

Gentile parlamentare,

poiché nelle prossime settimane il Parlamento sarà impegnato nella definizione della nuova legge elettorale le saremmo assai grati se volesse adoperarsi affinché nel dibattito che porterà ad essa sia introdotto il tema del riconoscimento del diritto di voto ai milioni di persone presenti in Italia cui attualmente tale diritto non è riconosciuto essendo nate altrove.

Come è a tutti noto vivono stabilmente in Italia oltre cinque milioni di persone non native, che qui risiedono, qui lavorano, qui pagano le tasse, qui mandano a scuola i loro figli che crescono nella lingua e nella cultura del nostro paese; queste persone rispettano le nostre leggi, contribuiscono intensamente alla nostra economia, contribuiscono in misura determinante a sostenere il nostro sistema pensionistico, contribuiscono in modo decisivo ad impedire il declino demografico del nostro paese; sono insomma milioni di nostri effettivi conterranei che arrecano all'Italia ingenti benefici ma che tuttora sono privi del diritto di contribuire alle decisioni pubbliche che anche le loro vite riguardano.

L'occasione è propizia perché si pervenga finalmente a riconoscere loro il diritto di voto:

a) con legge ordinaria per quanto concerne le elezioni amministrative (nelle quali peraltro fin dal secolo scorso il diritto di voto è già riconosciuto agli stranieri provenienti da altri paesi dell'Unione Europea);

b) con legge costituzionale per quanto concerne le elezioni politiche.

Come è noto, esistono già significative esperienze di altri paesi cui far riferimento, e in Italia un prezioso dibattito in materia (con particolar riferimento ai profili non solo giuridici, ma anche politici ed etici) è iniziato negli ultimi decenni del Novecento, ovvero da quando l'Italia da paese di emigrazione si è progressivamente trasformata in paese di crescente immigrazione.

 

E' ben noto che il fondamento della democrazia è il principio "una persona, un voto"; l'Italia essendo una repubblica democratica non può continuare a negare il primo diritto democratico a milioni di persone che vivono stabilmente qui.

 

6 gennaio 2017


No alla privatizzazione di AMIU

COMUNICATO STAMPA

L'Altra Liguria appoggia la linea di opposizione dei consiglieri comunali della Federazione della Sinistra Antonio Bruno e Giampiero Pastorino alla delibera di indirizzo della giunta Doria su AMIU, che passerà in votazione a gennaio.

 

La delibera di fatto mette l'AMIU, azienda pubblica, sul mercato aprendo alla privatizzazione. Ad esprimere interesse è stata solo IREN SpA, che già gestisce il Servizio Idrico di Genova.

 

Siamo totalmente contrari alla privatizzazione dei servizi pubblici locali che fino ad ora ha portato solo ad aumenti dei guadagni per gli azionisti e la diminuzione della qualità dei servizi per i cittadini. I casi delle esplosioni dei tubi dell'acqua a cui abbiamo assistito nei mesi scorsi, con i costi di manutenzione che dovrebbero andare a carico di tutti gli utenti, ne sono un chiaro esempio.

 

La volontà che i cittadini hanno espresso con il referendum del 2011 è stata in qualche modo ribadita nella recente consultazione referendaria sulla Costituzione che si è risolta in una sonora bocciatura delle politiche dell'attuale governo.

 

Diciamo NO anche a tutto questo ed invitiamo i cittadini a mobilitarsi per contrastare un provvedimento che verrebbe approvato a pochi mesi dalla fine del mandato ed a cui sarebbe molto difficile porre rimedio.


La delibera della giunta comunale, le prese di posizione dei consiglieri comunali

QUA


AMIU

di Federico Valerio

E finalmente il nuovo Sindaco di Genova, a partire dagli scarti delle materie valorizzate, realizza il Modello Genova.

La lunga crisi globale ci sta traghettando verso una nuova epoca in  cui i valori di riferimento non sono più la crescita, il PIL, i mercati. Chi non se ne è ancora accorto è perduto e quindi sarà opportuno che i genovesi, alla prossima tornata elettorale scelgano bene a chi affidare il timone del vascello comunale che ci dovrà traghettare verso i nuovi e anche misteriosi lidi.

Uno dei fari a cui dovremo rivolgerci è quello della "economia circolare", rotta che l´attuale dirigenza AMIU ha tracciato ma che la Giunta Doria palesemente non vuole affrontare. Con l´economia circolare si avvia la scelta ineludibile di una

società che bandisce l´usa e getta , che non produce più rifiuti, e che in ogni oggetto scartato vede utili materiali valorizzati da precedenti lavorazioni che possono essere inseriti in nuovi cicli produttivi.

Questa visione, insieme alla realizzazione di un sistema di raccolta differenziata "porta a porta" e alla "tariffazione puntuale" è il Modello Genova che potrebbe vedere il capoluogo ligure all´avanguardia , a livello internazionale.

Intraprendere questa nuova rotta, con un "armamento" interamente pubblico, in quanto pubblici devono essere i ritorni economici, occupazionali, ambientali significa qualificare l´attuale personale AMIU, creare nuove ed innovative opportunità di lavoro, acquisire competenze altamente qualificate da mettere a disposizione di altri

Comuni, anche fuori Regione. E una regia pubblica nella gestione dei materiali valorizzati di scarto non ostacola l´altro obiettivo fondamentale, quello della riduzione alla fonte dei rifiuti.

Prima della partenza, tra un anno, di un nuovo consiglio comunale, il sindaco Doria e la sua Giunta vorrebbero imbarcare un privato, nella fattispecie IREN, che vuole il comando di AMIU (il 51% delle quote societarie) e in cambio contribuirebbe all´impresa mettendoci i suoi impianti (un digestore anaerobico, qualche inceneritore e un impianto di trattamento biologico) peccato che siano eredità di un modello di crescita ormai bello che andato, in gran parte frutto di tecnologie antiche di fatto monumenti di archeologia industriale.

Se è vero che la rotta verso un´economia circolare non sia facile e richieda un forte investimento di cervelli e capacità imprenditoriale non sarà certo IREN a permetterci di raggiungere i nuovi lidi: l´ esperienza di IREN in economia circolare, raccolta differenziata di qualità, recupero e riuso di materia, gestione integrata di depurazione delle acque, gestione fanghi e produzione e commercializzazione di biometano è pressocchè nulla.

Il vascello comunale adibito ad offrire servizi alla comunità, affidata alla guida di IREN ci riporterà ai vecchi lidi, quelli di una raccolta differenziata di bassa qualità, della termovalorizzazione dei rifiuti, della riduzione del personale, delle scelte più costose, senza ritorni economici per la comunità, la quale sarà costretta a pagare gli utili di impresa del privato e sarà costretta a continuare a produrre rifiuti per alimentare gli impianti e produrre utili. IREN ha condizionato il suo ingresso maggioritario in AMIU con il conferimento dei nostri scarti umidi nell´impianto di digestione anaerobica di Tortona.

Quest´ offerta, apparentemente allettante,è la classica "mela avvelenata.

Apparentemente IREN ci fa un favore, in quanto Genova non deve più individuare un´area sul suo territorio dove realizzare l´impianto, ma l´obbligo di esportare le nostre preziose frazioni umide a Tortona, vuol dire che Genova non potrà usare il biometano prodotto con i suoi scarti e quindi non potrà realizzare il progetto di metanizzare con

questa fonte di energia rinnovabile e a basso impatto la flotta di automezzi AMIU e AMT che questa scelta tecnologica realizzata in "casa" renderebbe possibile.

E la metanizzazione degli autobus AMT e dei mezzi di trasporto leggeri e pesanti di AMIU ridurrebbe significativamente un´importante fonte urbana di ossidi di azoto e polveri sottili, una di quelle sfide che saranno "impossibili" affidando ai privati i ricchi servizi pubblici, come pretende l´imperante e morente neo-liberismo renziano che di tutelare la salute dell´ambiente e dei cittadini sene "strabatte " in quanto queste variabili non rientrano nell´"asset aziendale".

E´ troppo chiedere al sindaco Doria di fare un regalo alla città, prima di lasciare Tursi, sospendendo la delibera sulla privatizzazione di AMIU?

 

18 dicembre 2016



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