Perchè abbiamo aderito a Potere al Popolo

15 gennaio 2018

TUTTI I PERCHE'DELLA NOSTRA SCELTA

Perché abbiamo deciso di sostenere Potere al Popolo?

Dopo aver partecipato a vari tentativi unitari a sinistra, ultimo il Brancaccio, abbiamo capito che solo con una forza popolare, capace di parlare ai giovani, ai disoccupati, ai senza diritti, ai precari, agli ultimi della nostra società, si poteva sperare di costruire un'aggregazione capace di mettere in discussione l’esistente. Tutto questo l’abbiamo trovato in Potere al Popolo.

Quali sono i punti di forza?

Sicuramente la presenza di tanti militanti di diverse generazioni che si confrontano nella pluralità di idee, di radice saldamente comunista e socialista, con la consapevolezza che il nemico da combattere è uno solo: il neoliberismo, che genera diseguaglianze, ed il predominio della finanza sulle persone.

Quale contributo programmatico vogliamo portare dentro Potere al Popolo? 

Il programma è frutto del lavoro di oltre cento assemblee che si sono svolte in tutta Italia, noi puntiamo sulla conversione ecologica dell’economia e sull’implementazione di un metodo di lavoro ed organizzativo democratico, capace di dare a tutti la possibilità di essere protagonisti: una testa, un’idea, un voto.

Abbiamo solo certezze?

Certamente no, ci rendiamo conto delle difficoltà di un movimento che raccoglie anche soggetti politici che hanno divergenze tra di loro.

Dei limiti metodologici di un lavoro che ha scelto di rispondere in tempi molto stretti ai deliri burocratici di una legge elettorale disegnata per tenere fuori chiunque non sieda già in parlamento o non abbia politici in grado di regalare il proprio simbolo.

Delle enormi difficoltà che avremo per ottenere un minimo di attenzione da parte dei media.

Tuttavia, pensiamo che Potere al Popolo rappresenti l’unica vera novità, una ventata di aria fresca nel clima stantio della politica attuale. Una novità che può e deve andare oltre il 4 marzo, e questo è il nostro principale obiettivo.


COMUNICATO

Democrazia nei posti di lavoro e rappresentanza sindacale

13 gennaio 2018

L’Art.39 della Costituzione dice che l’organizzazione sindacale è libera, ma, come sempre più spesso accade, anche questo articolo viene stravolto da leggi e norme di vario genere che ne impediscono la piena applicazione.

Così può accadere che ad un’organizzazione  sindacale sia impedito di presentare la propria lista alle elezioni della RSU attraverso cavilli burocratici. Questo è accaduto in IREN.

Noi pensiamo che il diritto dei lavoratori ad essere rappresentati dal sindacato che desiderano debba essere sempre tutelato, così come deve essere tutelato il diritto a scegliere la propria rappresentanza politica. Quanto accaduto è un fatto gravissimo che, se mai ce ne fosse bisogno, dimostra quanto ormai sia malata la nostra democrazia.

Esprimiamo solidarietà a USB ed ai lavoratori IREN privati del diritto di scegliere, e parteciperemo al presidio di protesta che si terrà lunedì 15 alle ore 8 presso la sede di IREN Gavette.

#PotereAlPopolo


Comunicato stampa

Si applichi la normativa Seveso anche alle infrastrutture di trasporto

20 dicembre 2017

Circa due mesi fa abbiamo lanciato, anche tramite la piattaforma change.org, una petizione alla Presidente della Camera Laura Boldrini. Abbiamo raccolto quasi 4000 sottoscrizioni, a cui se ne aggiungono circa 300 prese ai banchetti informativi tenuti in vari quartieri genovesi.

Ora, a fine legislatura, è giunto il momento di chiudere la raccolta per inviare tutto alla Camera, nella speranza che per la prossima legislatura entrino in parlamento persone che abbiano a cuore le questioni ambientali. Non si tratta di un argomento secondario viste anche le motivazioni che hanno portato al respingimento dei ricorsi contro il TAP promossi dalla Regione Puglia e dal Comune di Melendugno.

Secondo il TAR, infatti,  la normativa Seveso non si applicherebbe alle infrastrutture di trasporto, ma non è così. Sarebbe stato sufficiente fare riferimento alla convenzione Oil n.174 del 1993, oltre che ai chiarimenti della Commissione europea sull’implementazione della direttiva Seveso III, da cui si evince che questa andrebbe applicata anche alle infrastrutture (documento tradotto e pubblicato da ISPRA nel maggio del 2017. Tutto questo è contenuto nella nostra petizione, che sarà rilanciata dopo le elezioni politiche.

Per ora ringraziamo tutte le Associazioni che hanno sostenuto la petizione e tutte le persone che hanno voluto darle più forza sottoscrivendola.


ASSEMBLEA DEI SOCI


Comunicato stampa

Crocefissi e calci ai mendicanti

7 dicembre 2017

"Simbolo universale dei valori di libertà, uguaglianza e tolleranza", questa la motivazione con cui la giunta di centrodestra della Regione Liguria, ha deciso di esporre il crocefisso in aula consiliare, dimenticando che Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine indipendenti e sovrani, come recita l'Art. 7 della Costituzione. Lo stato dunque è laico, e laiche devono essere le istituzioni che lo rappresentano sul territorio,forse sarebbe utile ricordarlo anche alle opposizioni che sul voto si sono astenute.

Questa sterile esposizione di simboli, che richiamerebbero i valori della cristianità, non impediscono però alla giunta comunale, sempre di centrodestra, di decidere, su iniziativa dell’assessore Garassino, di schedare i mendicanti, un provvedimento che di carità cristiana non ha davvero nulla. La giustificazione é che si tratterebbe di un'informativa utile per il Prefetto che potrà così verificare se tra i nominativi vi siano richiedenti asilo. In realtà sembra un metodo vagamente intimidatorio per controllare il territorio, soprattutto ricordando che lo stesso assessore aveva minacciato di prendere a calci i ragazzi ospitati nel, purtroppo famoso, asilo di Multedo se li avesse sorpresi a mendicare. 

Inserendo questa triste pagina nel periodo pre natalizio, c'è da chiedersi dove finiscano la pietà e la misericordia di tradizione cristiana che queste giunte utilizzano come bandiera, il dubbio che sia solo ipocrisia è piuttosto forte.  Quello della schedatura dei mendicanti è infatti un provvedimento inaccettabile, che colpisce i poveri cacciandoli sempre più nella clandestinità e nell'emarginazione, tipico esempio della politica dello scarto contro cui si scaglia spesso Papa Francesco, massima espressione della cristianità. Certamente tra i tripudi di luci, tappeti rossi e lucidature di facciata,  i poveri, magari immigrati, che chiedono ospitalità, un aiuto e un po' di umanità potrebbero sporcare e rovinare il clima festaiolo, e il fatto che la festa natalizia celebri la nascita in terra straniera di un povero rifugiato, fuggito da violenze e persecuzioni non sembra turbare il sonno a questi difensori della cristianità. Nascesse oggi Gesù non avrebbe neanche diritto alla cittadinanza. Non c'è che dire, un bel modo per ricordare le tradizioni cristiane.


La lunga marcia dei neoliberali per governare il mondo

di Luciano Gallino

da Repubblica 27 luglio 2015


I dati ISTAT e i soliti imbrogli

di Franco Bianco sulla rivista L'Argine, Socialismo online

4 dicembre 2017

Si sente dire da più parti, e soprattutto da ambienti governativi e del partito di maggioranza, che i dati pubblicati sono “incoraggianti, positivi”, che dimostrano che il Jobs Act dà buoni risultati e favorisce l’occupazione ed in particolare quella “permanente”, che l’Italia è ormai uscita dalla crisi e via cialtronando: chi legge può giudicare da solo quanto questo sia falso e corrisponda al solito tentativo di manipolare i numeri ed imbrogliare la gente. Ma tanto, la gente lo sa qual è la realtà vera del Paese: lo vive sulla sua pelle. E se ne ricorderà, al momento opportuno. 

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Petizione al/alla Presidente della Camera

Stiamo organizzando uno spettacolo teatrale per diffondere la materia oggetto della petizione, chiunque volesse partecipare puo' contattarci scrivendo a altraliguria@libero.it

Applicazione legge Seveso alle tubature che portano materiali pericolosi per l'ambiente

Promossa da L'Altra Liguria

Sostenuta da: Comitato spontaneo cittadini di Borzoli e Fegino, Comitato Liberi Cittadini di Certosa, Azione Civile, Alternativa Libera Genova, Prima le Persone, PRC Federazione di Genova, Movimento NoTRIV, Forum Salviamo il Paesaggio

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