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Sistema Sanitario Nazionale, quali rischi dall'autonomia regionale?

18 febbraio 2019

Sono tre le Regioni che, sulla base dell’articolo 116 della Costituzione, hanno chiesto più autonomia e la competenza esclusiva su alcune materie, tra cui la sanità, si tratta di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, le regioni “ricche” d’Italia.

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Roma, 22 gennaio 2019

Siamo stati a Roma ad incontrare il Presidente Fico a cui abbiamo consegnato la nostra petizione con le firme raccolte. 

Una goccia nel mare, un piccolo passo avanti. 

Abbiamo fatto la nostra parte ed un ddl per estendere la normativa Seveso alle infrastrutture di trasporto dei materiali pericolosi, è ora in discussione in commissione ambiente.

Siamo orgogliosi del risultato raggiunto e ringraziamo l’Avv. Marco Grondacci per il supporto nella stesura della petizione, l’On. Traversi e la Sig.ra Manfrin che hanno fatto da tramite, il Presidente Fico che ci ha ascoltato con molta attenzione.

Un ringraziamento particolare ai 5000 firmatari.

La nostra petizione chiede l’estensione della normativa Seveso alle infrastrutture di trasporto dei materiali pericolosi.

 

Tutta l’Italia è attraversata da tubature che trasportano, ad es., petrolio. Spesso collocate nell’alveo di fiumi e torrenti (pur essendo in vigore un regio decreto del 1934 che lo vieta), attraversano le nostre città ma nessuno ne conosce il percorso “per ragioni di sicurezza”. Queste infrastrutture non devono sottostare alla normativa che riguarda le attività produttive a “rischio di incidente rilevante”, anch’esse spesso collocate vicino a centri abitati. La normativa è Europea e si chiama Seveso III, impone tutta una serie di adempimenti, tra cui controlli periodici sullo stato delle strutture aziendali e sulla qualità ambientale, piani per la sicurezza elaborati in concerto con le istituzioni, e responsabilità dell’Azienda in caso di incidente. Le tubature sfuggono a questi obblighi. La nostra petizione chiede che vengano invece ricomprese, che le leggi vigenti siano rinforzate e non derogare (tubi nei fiumi), e che si riordini tutta la normativa ambientale per fornire alle istituzioni locali uno strumento che chiarisca competenze e ambiti di intervento.

Tutto questo è nato dall’esperienza vissuta a Genova, dove, nel 2016 un tubo della Iplom si ruppe riversando 700.000 litri di petrolio nel Rio Fegino (per inciso la Iplom paga poco più di 1300€/anno per tenere i tubi nel rio) causando grossi danni ambientali, di salute, e arrivando al torrente Polcevera e infine in mare.

Abbiamo raccolto e consegnato 5000 firme, ed ottenuto un ddl, ora in commissione ambiente, che recepisce la nostra richiesta.

#fattinonparole


Iniziative e documenti

Molto si muove, in particolare sulle tematiche ambientali, progetti che speriamo possano trovare convergenza per elaborare un piano di ecoconversione dell'economia che ci faccia uscire dalle sacche di un pensiero unico che è tanto più feroce quanto più dimostra il suo fallimento.

QUA trovate il rapporto conclusivo dell' Agorà degli abitanti della terra tenutosi a Sezano nel dicembre scorso, e l'iniziativa del Forum Associazione Laudato Si, un'alleanza per il clima, la terra e la giustizia sociale, che si terrà a Milano il 19 gennaio.


UN BUCO NEL CERVELLO

di Guido Viale

15 gennaio 2019

C’è, in tutti gli articoli, i commenti, le interviste e le analisi economiche pubblicate da giornali, riviste o reti, qualcosa che lascia una sensazione di estraneità, come se parlassero di un mondo chiuso in un comparto stagno che lo separa da tutto ciò che ci succede intorno; quasi che nel cervello degli economisti si fosse aperto un buco che impedisce loro di “guardar fuori”. Le cose che gli economisti non vedono sono tante, ma la principale è senz’altro il cambiamento climatico, ormai palesemente in corso. 

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Delibere di iniziativa popolare

L'iter di stesura delle delibere è iniziato nel 2016, dopo la raccolta di oltre 2000 firme, sono state presentate e approvate in consiglio comunale nel 2017, ma per dare attuazione alla delibera "Diritti, partecipazione e trasparenza" occorre un regolamento di partecipazione e una carta di diritti dei cittadini. Ad oggi la giunta è latitante, la Rete dei Diritti dei Cittadini riprende la lotta

 

Informazioni e aggiornamenti sono reperibili QUA


Verbale dell'assemblea plenaria dei soci



Terzo valico, il via del governo scatena i NoTAV contro il M5S

Il Manifesto, 15 dicembre 2018

di Mauro Ravarino

In una storia travagliata come quella del Terzo valico, fatta di continui stop and go, ha qualcosa di grottesco che a dare l’ultimo benestare siano coloro che tanto l’avevano avversato, il M5s. 

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NoTAV o barbarie

di Guido Viale

7 dicembre 2018

Un nuovo illuminante articolo da leggere e diffondere

"La dittatura dell’ignoranza è il titolo di un libro in versi di Giancarlo Majorino che ho preso in prestito alcuni anni fa per designare il “liberismo” o “neoliberismo” del giorno d’oggi"

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Left candida il comune di Riace al premio Nobel per la Pace

L'Altra Liguria, membro di Re.Co.Sol. aderisce e sostiene l'iniziativa.

7 dicembre 2018

Siamo una rete di organizzazioni della società civile, Ong e Comuni che vogliono promuovere una Campagna a favore dell’assegnazione del premio Nobel per la pace 2019 a Riace, il piccolo Comune calabrese che invece di rinchiudere i rifugiati in campi profughi li ha integrati nella sua vita di tutti i giorni. Riace è conosciuta in tutta Europa per il suo modello innovativo di accoglienza e di inclusione dei rifugiati che ha ridato vita ad un territorio quasi spopolato a causa dell’emigrazione e della endemica mancanza di lavoro. Le case abbandonate sono state restaurate utilizzando fondi regionali, sono stati aperti numerosi laboratori artigianali e sono state avviate molte altre attività che hanno creato lavoro sia per i rifugiati che per i residenti. 

Nel 2018 il Sindaco di Riace, Domenico Lucano, è stato arrestato, poi rilasciato, sospeso dalla carica e infine esiliato dal Comune con un provvedimento di divieto di dimora per “impedire la reiterazione del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Un provvedimento che rappresenta un gesto politico preceduto dal blocco nel 2016 dell’erogazione dei fondi destinati al programma di accoglienza e inserimento degli immigrati, che lasciò Riace in condizioni precarie.

Gli atti giudiziari intrapresi nei confronti del Sindaco Lucano appaiono essere un chiaro tentativo di porre fine ad una esperienza che contrasta chiaramente con le attività dei Governi che si oppongono all’accoglienza e all’inclusione dei rifugiati e mostrano tolleranza in casi di attività fraudolente messe in atto nei centri di accoglienza di tutta Italia e in una Regione dove il crimine organizzato – non di rado – opera impunemente.

Supportare la nomina del Comune di Riace per il Nobel della pace è un atto di impegno civile e un orizzonte di convivenza per la stessa Europa.

 

Il sito per aderire QUA

 



I cambiamenti climatici e lo spazio vitale

di Guido Viale

4 dicembre 2018

Clicca sulla foto per leggere l'articolo


Umanità in movimento

8 ottobre, 13 e 20 novembre a Pietra Ligure

Tre  giorni di immagini, dibattiti, confronti sul tema dell'immigrazione.  Organizzati, con il patrocinio del Comune di Pietra Ligure, da L'Altra Liguria, Stella del Carmo, Casa dei Circoli della Cultura e dei Popoli, I.So.La. e Forum BLD, con la collaborazione di Libera.

I VIDEO

"In viaggio verso un sogno"

"Territori accoglienti"

"A chi conviene l'immigrazione clandestina?"



Dove sta il conflitto

di Guido Viale

20 novembre 2018

Nelle fotografie della marcia di migliaia di honduregni verso gli Stati Uniti è difficile non riconoscere il Quarto stato di Pelizza da Volpedo attualizzato; e non vedere in quel loro presentarsi disarmati e affamati a una frontiera blindata non solo la disperazione, ma anche la convinzione che la Terra è di tutti; e la rivendicazione di ripartire tra tutti i beni che i signori della globalizzazione rubano al loro paese, costringendoli a lasciarlo.

 

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