Più di un'impronta, è inziato l'Antropocene?

Science,  8 gennaio 2016

L’Antropocene è funzionalmente e stratigraficamente distinto dall’Olocene

Waters CN et al.

L’attività umana sta lasciando un’impronta pervasiva e persistente sulla terra. E’ in corso un acceso dibattito sull’ipotesi che questa impronta possa essere sufficiente a segnare l’inizio di una nuova era geologica nota come Antropocene (da antropos=uomo e kainos=nuovo). In questo lavoro revisioniamo i marcatori antropogenetici dei cambiamenti funzionali nel sistema terra attraverso l’analisi dei materiali stratigrafici. La comparsa di materiali da manufatti nei sedimenti, inclusi alluminio, plastica e cemento, coincide con un picco globale nelle emissioni da radionuclidi e nel particolato da combustibili fossili. I cicli di carbonio, azoto e fosforo sono stati pesantemente modificati nell’ultimo centinaio di anni. L’aumento del livello dei mari e dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo sono superiori a quelli registrati nel tardo Olocene (l’era geologica attuale). Cambiamenti biotici includono la diffusione in tutto il globo di specie (prima confinate in specifiche aree climatiche) e l’accelerazione nel ritmo di estinzione (di specie  animali e vegetali).

Tutti questi indici combinati rendono l’Antropocene distinguibile stratigraficamente da Olocene ed epoche anteriori.