RIPARTIRE INSIEME

27 giugno 2015 Circolo dell’Autorità Portuale in via Albertazzi dalle ore 10:30 alle ore 17:00

Rivolgiamo questo invito a coloro che alle ultime elezioni regionali hanno coraggiosamente votato Progetto Altra Liguria, a coloro che non sono andati a votare non ritenendo ci fosse un soggetto in grado di rappresentare la realtà che quotidianamente viviamo, a tutti coloro che sono interessati ad un percorso partecipativo. Altra Liguria si pone l’obiettivo ambizioso di mettere insieme idee e persone interessate a costruire un’alternativa ad una politica che ha prodotto un astensionismo senza precedenti ed un allontanamento dalle istituzioni che mette a rischio la democrazia. Dopo il voto vogliamo ripartire da un percorso partecipativo proponendo un’assemblea aperta che oltre a discutere sul risultato elettorale sia anche in grado di indicare la via per una ripartenza, mettendo in luce speranze ed aspettative ma anche proposte concrete. L’Associazione Altra Liguria è nata per costruire una casa comune per chi si riconosca in una politica antiliberista ed antifascista che sappia mettere al centro le persone. Questo potremo farlo solo con il coinvolgimento di tante individualità che vogliano lavorare insieme. Nel corso dell’assemblea i partecipanti si divideranno in gruppi, di 8/10 persone ciascuno, a cui saranno proposte alcune domande come traccia di discussione. Le indicaIoni che emergeranno saranno infine sintetizzate nella successiva assemblea plenaria nel corso della quale si raccoglieranno i materiali e le proposte per costruire un documento collettivo che costituirà la base per successivi incontri. Tra le 13:00 e le 14:00 ci sarà un buffet a base di prodotti casalinghi. Ognuno, se vuole, si cimenti, e porti un piatto autoprodotto da condividere. L'Associazione metterà a disposizione focaccia e vino bianco. 




Assemblea Ponente Savonese

COMUNICATO DEL NEO NATO COMITATO TERRITORIALE 

PER "L'ALTRA LIGURIA" del PONENTE SAVONESE 

SCARPE ROTTE.

Non si può negare che la sinistra italiana ed europea stiano attraversando un profondo e lungo periodo di confusione, di disorientamento, di disarmante impotenza e crisi identitaria. Nel mondo, non sempre è così come da noi, per quanto i grandi e meno grandi potentati economico finanziari ordiscono insidie alla coesione sociopolitica dei ceti svantaggiati. Altrove, per esempio in America Latina, esiste un solido tessuto di solidarietà popolare e politica costruito attorno ai valori storici della classe lavoratrice, della parità di genere/i ed a quelli in continua maturazione dell'ambientalismo.

Intorno agli stessi valori in Grecia le lotte per i diritti, la dignità e la 

democrazia in parallelo a quella per la sopravvivenza hanno portato all'affermazione della sinistra radicale. 

Sulla scia di quell'esempio, come di altri apparentati sullo scenario europeo, in Italia la lista "L'Altra Europa con Tsipras" ha riscosso un minimo successo che ha dimostrato che esiste un corpo elettorale che chiede rappresentanza.

La storia del socialismo e del comunismo non è finita con la caduta del muro di Berlino, ma è 

mutata e maturata in senso libertario ed ecologista.

Con lo scopo di creare aggregazione attorno ad una costruzione ed un'azione politica partecipata sul territorio e di proporre programmi politici alternativi a quelli delle larghe intese ed a quelli neoliberisti dell’attuale  centrosinistra, è nata l'associazione politico-culturale "L'Altra Liguria".

Quest'ultima sta valutando l'ipotesi di creare una lista di cittadinanza con cui presentarsi alle prossime elezioni regionali ed in questo senso si sta divulgando un appello in cui si spiegano le finalità del progetto invitando associazioni, movimenti, partiti, singoli cittadini interessati ad aderirvi. In altre regioni si stanno attuando simili propositi nella prospettiva in un 

prossimo futuro di costituire un organizzazione nazionale capace di esprimere reali sentimenti critici ora sopiti, 

male e poco espressi o repressi. In Liguria si è unito in questi giorni nella promozione attiva dell’iniziativa anche 

il gruppo dei “Verdi Europei-Green Italia” che alle ultime elezioni aveva ottenuto un discreto risultato.

Date le ampie convergenze esistenti sui temi programmatici ha senso, forse, confrontarsi ed unire le forze, cercando un reciproco arricchimento, invece che elidere i desiderabili risultati a vicenda.

Sul piano locale, presso la Casa dei Circoli, Culture e Popoli di via Concordia 8, a Ceriale, Martedì 28 ottobre 2014 alle ore 19, in assemblea aperta ai simpatizzanti, si riuniranno alcuni sostenitori de l'Altra Liguria per formalizzare la costituzione del Comitato Territoriale del Ponente Savonese. Seguirà, dopo un semplice 

rinfresco, un approfondimento sulle preoccupanti prospettive legate ai "Trattati internazionali di libero 

scambio" (TTIP-TISA) che il nostro governo sembrerebbe essere intenzionato a stipulare a breve scadenza.

Scarpe rotte... eppur bisogna andar!

per “L’Altra Liguria – Ponente Savonese”, Marco Parisi

Terza Assemblea Regionale 

La riunione del 18 Ottobre è aperta da Simonetta Astigiano che, fa un breve riassunto sulle precedenti riunioni avvenute rispettivamente il 6 e il 26 Settembre e sottolinea l'idea di voler creare una lista alternativa al centro-sinistra; inoltre ricorda la presenza di una bozza di programma, la quale si può integrare e modificare. In seguito a questa breve introduzione illustra il primo ordine del giorno: l'approvazione dell'Appello per un'Altra Liguria e, attraverso la lettura di quest'ultimo inizia la prima fase della giornata, basata su una discussione collettiva.

Seconda Assemblea Regionale

Il 26 settembre abbiamo fatto un altro passo e, passo dopo passo, arriveremo a costruire l'Altra Liguria, che intanto si è costituita in Associazione politico culturale per la difesa dei diritti dei 

cittadini.

Tutti insieme, con poche eccezioni, abbiamo concordato sulla necessità di presentarci alle 

regionali, o almeno di provarci, per dare continuità al programma europeo ed al risultato elettorale ottenuto.

L'idea che ha prevalso è quella di costruire una lista autonoma sulla base di un programma chiaro e condiviso che possa rappresentare i bisogni di chi è in difficoltà e lotta per il lavoro, di chi lotta per il diritto alla salute ed alla cultura, di chi non si omologa ai poteri forti che 

strangolano la nostra Regione; un'alternativa all'austerità ed alla spettacolarizzazione della politica.

Questo è quello che volevamo, un percorso lungo cui camminare tutti insieme aggiustando la direzione come collettività di eguali.

La politica vera non si fa promuovendo individui ma costruendo idee, alleanze e reti con chi queste idee le vuole condividere, arricchire, migliorare.