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Statuto modificato in assemblea il 26 gennaio 2015
STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE POLITICO CULTURALE. “L’altra Liguria”
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ART. 1 - Nome e simbolo dell'Associazione

In conformità con quanto previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana, ed in conformità a quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, è costituita, con sede a Genova in via S. Luca 15/7, un’associazione che assume la denominazione: “'Associazione Politico Culturale L’altra Liguria”.

Il Logo dell’Associazione è un Cerchio rosso a campitura piena in cui è inscritta su due righe la dicitura L’altra Liguria in colore bianco. Tra le due righe è presente il profilo geografico della Liguria sempre di colore bianco. L'Associazione, oggetto del presente statuto, nasce in continuità con il progetto politico de “L'Altra Europa con Tsipras”, con valenza regionale, ed andrà a confluire, quanto prima, nell’eventuale coordinamento nazionale, in fase di costruzione.

 

ART. 2 - Scopo

L’Associazione “l’Altra Liguria” è una libera associazione di donne e uomini che vogliono contribuire all’unità ed al rinnovamento della Sinistra, in Italia ed in Europa, senza dimenticare né rinnegare le proprie radici, trasformando totalmente metodi ed obbiettivi della politica per ricondurla alla sua vera funzione, ossia, di servizio al vantaggio della comunità sociale e delle persone.

 Ritenendo fondanti i dieci punti programmatici del manifesto della lista: ”L'Altra Europa con Tsipras” (All.1) l'associazione vuole essere centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico, la cui attività sia espressione di partecipazione, solidarietà, e pluralismo. Essa opera per fini politici e culturali, al fine dell’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi, e persegue lo scopo di arrivare alla formazione di uno spazio politico che possa rappresentare una casa comune per tutte le persone, organizzazioni e movimenti che ne condividono gli intenti.

 

Uno spazio politico che abbia come obiettivi l'affermazione del diritto per ogni essere umano ad una vita dignitosa, la diffusione di una cultura multietnica, antirazzista, laica, aconfessionale, antiliberista, anti-capitalista, anti-fascista, pacifista, ambientalista, la costituzione di un nuovo soggetto politico aperto ed inclusivo, capace di comprendere anche orientamenti e sensibilità diversi seguendo l'esempio dei valori democratici della Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza, e della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (All.2)

                                                               

Tali valori e diritti senza confini si potranno affermare attraverso la costruzione di una democrazia sovranazionale che restituisca il potere decisionale alle cittadine e ai cittadini a cominciare dall'elaborazione collettiva di una Costituzione europea basata sul federalismo solidale del Manifesto di Ventotene e su una cittadinanza europea inclusiva legata alla residenza e non alla nazionalità.

Partendo da una forte critica della società attuale, l'Associazione “Altra Liguria” intende diffondere la consapevolezza della cittadinanza attiva, intesa come difesa dei valori della legalità, dell’etica pubblica, della partecipazione nonché, difendendo attivamente i beni comuni, i diritti delle minoranze, il diritto alla salute, allo studio, e ad un lavoro dignitoso per chiunque, secondo gli ideali universali di libertà, di uguaglianza e di giustizia sociale.

 

ART.3 -  Soci

Il socio è colui che aderisce alle finalità dell’associazione e contribuisce alla loro realizzazione. Il numero dei soci è illimitato.

Possono diventare soci le persone fisiche che condividono gli scopi ed i valori fondanti dell’associazione a prescindere dalla nazionalità, dall’etnia, dall’orientamento sessuale e religioso, purché si impegnino lealmente a realizzarli insieme agli altri associati.

Per essere ammesso come socio è necessario presentare domanda scritta a uno dei comitati territoriali,compilando apposito modulo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto, ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione, ed a versare la quota associativa annuale.

La richiesta di associazione si presenta al comitato territoriale competente, e deve essere accettata dallo stesso.

Contro la decisione di non ammissione del socio è possibile presentare ricorso all’Assemblea.

In caso di domande di ammissione a Socio, presentate da minorenni ma aventi almeno 16 anni di età, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà genitoriale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’Associato minorenne.

L'Associazione non richiede al singolo di non essere iscritto o tesserato presso altri soggetti politici e fondazioni, purché gli scopi e gli atti di questi non siano in contrasto con i principi enunciati all'Art. 2. È comunque gradita la comunicazione dell’appartenenza ad altre soggettività politiche.

Ogni aderente riconosce di rappresentare solo se stesso.

 

ART. 4 - Diritti degli associati

L’adesione all’associazione comporta il diritto a:

- partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;

- partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi

deputate

  • a godere dell’elettorato attivo.

  • a godere dell'elettorato passivo, solo se maggiorenni.

 

ART. 5  -  Doveri degli associati

I soci sono tenuti:

  • all'osservanza dello Statuto e delle deliberazioni assunte dagli organi

sociali;

- oltre al pagamento del contributo associativo annuale (di cui all’art. 3) anche

di eventuali straordinari, in caso di necessità e sempre su delibera

dell’Associazione.

La quota associativa dovrà essere determinata annualmente con delibera

dell’Assemblea plenaria dell’Associazione e in ogni caso non potrà essere

restituita. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non

rivalutabili.

 

ART. 6  -  Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o a causa di morte. Eventuali dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto

L'esclusione sarà deliberata dall’Associazione nei confronti del socio:

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione;

b) che si renda moroso nel versamento del contributo annuale per un periodo superiore a 60 giorni decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale.

c) che svolga attività contrarie agli interessi, valori e principi dell'Associazione.

d) che, in qualunque modo, arrechi danno all'Associazione.

e) che sia iscritto, o si iscriva successivamente alla sua adesione all’Associazione, ad organizzazioni, partiti, associazioni, movimenti, fondazioni i cui valori, principi e Statuti contrastino con quelli propri della Associazione.

f) che abbia riportato condanne definitive per reati di mafia, sessuali, violenza contro le persone e il patrimonio, contro la pubblica amministrazione, ambientali.

Le deliberazioni prese in materia di esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari, mediante lettera o e-mail.

Il socio interessato dal provvedimento ha 15 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per chiedere la convocazione dell’Assemblea straordinaria al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento di esclusione.

L’esclusione diventa operativa con l’annotazione del provvedimento nel libro soci che avviene decorsi 20 giorni dall’invio del provvedimento ovvero in seguito alla delibera dell’Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di espulsione adottato dall’Associazione.

 

ART. 7 - Finanziamento

L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

a) quote e contributi degli associati;

b) quote e contributi per la partecipazione e organizzazione di manifestazioni;

c) eredità, donazioni e legati;

d) contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

e) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

f) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

g) attività svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

h) erogazioni liberali degli associati e dei terzi:

i) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni;

j) contributi volontari di terzi in occasioni di sottoscrizioni, mostre, convegni, dibattiti, proiezioni, etc.;

l) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo;


Tutte le entrate dovranno comunque risultare conformi alle finalità dello statuto.

Ogni comitato territoriale potrà usufruire, per le spese ordinarie, del 50% delle somme versate dei soci del comitato stesso all’associazione.

Dette somme saranno corrisposte dal tesoriere al comitato territoriale previa consegna di documentazione che attesti la spesa attinente alle finalità dell’associazione.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti dall’Associazione, non è mai ripartibile tra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento (conformemente all’Art. 10 dello Statuto).

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste o deliberate dall’Assemblea.

 

ART. 8 - Durata dell'esercizio finanziario. 

L'esercizio finanziario va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. L’associazione deve predisporre il rendiconto economico e finanziario da presentare all’Assemblea degli associati. Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

 

ART.9 - Organi dell'Associazione:

Sono organi dell’associazione:

a)     Assemblea plenaria regionale degli Associati

b) Presidente

c) Coordinatori regionali

d) Tesorieri

e) Coordinatori delle macroaree

f)     Comitato operativo regionale

g) Comitati territoriali

h) Coordinatori territoriali

i) Gruppi tematici regionali

l) Referenti del gruppo tematico regionale

m) Comitato della macroarea

 

a) Assemblea plenaria degli associati.

L’Assemblea plenaria è composta da tutti i soci.

La sua convocazione deve effettuarsi mediante avviso da affiggersi nel locale della sede sociale ove si svolgono le attività, sulla pagina web o sul blog ufficiale della Associazione, e l’invio della convocazione in mailing list almeno sette giorni prima dell’adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della seconda convocazione.

Le assemblee sono presiedute da un/una presidente, scelto dall'Assemblea stessa, che, coadiuvato da un/una segretario/a sarà responsabile della stesura del verbale e della sua pubblicazione/diffusione.

 

L’assemblea plenaria:

a) rappresenta il massimo organo deliberativo;

b) approva il rendiconto economico e finanziario;

c) procede alla elezione dei Coordinatori regionali (rispettando la parità di genere), del Presidente, e del Tesoriere;

d) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell'Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dai soci;

e) approva i regolamenti;

f) vota le mozioni di sfiducia nei confronti del Presidente, dei Coordinatori o del singolo componente dell’Associazione.

L'Assemblea plenaria si riunisce almeno quattro volte all'anno, di cui la prima entro i tre mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale. L’assemblea è regolarmente costituita se sono presenti di persona o per delega in prima convocazione il 60% dei soci ed in seconda convocazione il 40% dei soci.

L’Assemblea adotta le sue decisioni con voto palese o segreto, a seconda della scelta dell'Assemblea stessa.

Le deliberazioni sono valide quando approvate dal 60% dei soci presenti di persona o per delega.

Le decisioni saranno pubblicate e diffuse anche via web e si darà tempo 10 giorni per eventuali osservazionianche via web.

 

b) Presidente.

Viene eletto dall’Assemblea e rimane in carica 13 mesi.

Un mese prima della scadenza del mandato l’assemblea plenaria regionale degli associati elegge un nuovo Presidente.

Il Presidente è responsabile legale dell’Associazione, ha funzione di rappresentanza, in caso di assenza sarà sostituito dal Tesoriere.

Il presidente può essere revocato in qualsiasi momento dall’assemblea plenaria regionale degli associati.


c) Coordinatori regionali.

I coordinatori regionali sono due e vengono eletti dall’assemblea plenaria regionale degli associati.

I coordinatori regionali sono in carica un anno e sono revocabili in qualsiasi momento dall’assemblea plenaria regionale degli associati. L’assemblea plenaria regionale degli associati vota la revoca di un/dei coordinatore/i su richiesta di almeno un decimo dei soci.

Un mese prima della scadenza del mandato si eleggono i nuovi Coordinatori.

I Coordinatori non hanno potere decisionale, ma hanno il compito di coordinare le attività a livello regionale e di rappresentare fedelmente quanto stabilito dall’assemblea plenaria regionale degli associati, che resta il solo luogo decisionale.

I coordinatori hanno anche funzione rappresentativa e di portavoce dei vari comitati territoriali o di macroaree.


d) Tesorieri.

I tesorieri sono eletti dall’assemblea plenaria degli associati in numero di due di cui uno con funzioni di Vice presidente e l’altro con funzioni di segretario per la tenuta dei registri associativi.

Restano in carica per 13 mesi. Un mese prima della scadenza del mandato l’assemblea plenaria regionale degli associati elegge i nuovi tesorieri.

 


e) Coordinatori delle macroaree.

Le macroaree sono: Ponente Savonese, Imperia, La Spezia, Tigullio, Genova e Savona.

Tutti i coordinatori territoriali di ogni macroarea, riuniti nel comitato della macroarea (vedi lettera m), eleggono i due coordinatori delle macroaree nel rispetto della parità di genere.

Essi restano in carica un anno, e sono revocabili in qualsiasi momento dalla maggioranza dei coordinatori territoriali della macroarea, su richiesta di almeno un decimo di essi.

I Coordinatori della macroarea non hanno potere decisionale, ma hanno il compito di coordinare le attività a livello regionale e di rappresentare fedelmente quanto stabilito dall’assemblea plenaria regionale degli associati, che resta il solo luogo decisionale.

I Coordinatori della macroarea avranno anche funzione rappresentativa e di portavoce della propria macroarea.


f) Comitato operativo regionale.

Il comitato operativo regionale è composto dal presidente, dai due coordinatori regionali, dai due tesorieri, dai coordinatori delle macroaree.

Il comitato operativo regionale svolge molteplici funzioni:

  • convocare l’assemblea plenaria regionale degli associati

  • definire l’ordine del giorno dell’assemblea plenaria degli associati

  • coordinare i lavori delle macroaree


g) Comitati territoriali.

L’associazione opera su tutto il territorio regionale, tramite i Comitati territoriali.

I Comitati rappresentano aggregazioni spontanee di cittadini e sono riconosciuti come tali se composti da almeno 7membri tesserati, costituiscono articolazioni di zona dell'associazione, operano in autonomia sul proprio territorio nella gestione delle tematiche locali, nel rispetto delle linee programmatiche che saranno definite dall’Assemblea Plenaria.

Ciascun Comitato è tenuto a confrontarsi con gli altri Comitati presenti nella macroarea attraverso un'organizzazione a rete, sia fisica che telematica.

Ogni comitato esprime due coordinatori territoriali possibilmente nel rispetto delle parità di genere.


h) Coordinatori territoriali.

I due coordinatori territoriali eletti (rispettando la parità di genere) da ciascun comitato territoriale sono in carica un anno. Ogni coordinatore territoriale è revocabile in qualsiasi momento dal comitato territoriale.

I Coordinatori non hanno potere decisionale, ma hanno il compito di coordinare le attività a livello territoriale e di rappresentare fedelmente quanto stabilito dall’Assemblea plenaria regionale degli associati, che resta il solo luogo decisionale dell’Associazione.

I Coordinatori avranno anche funzione rappresentativa e di portavoce del proprio territorio.


i) Gruppi tematici regionali.

I comitati territoriali funzionano attraverso gruppi di lavoro, eventualmente divisi in sottogruppi, che approfondiscono tematiche specifiche su richiesta dell'Assemblea plenaria o dell’Assemblea di Comitato.

Normalmente, ogni tavolo di lavoro si dota di un portavoce che rimane in carica sino al termine dei lavori, e comunque per non più di otto mesi. Il compito del portavoce è quello di moderare e facilitare i lavori del proprio tavolo e di esporre in Assemblea plenaria le conclusioni raggiunte.

Ogni gruppo tematico regionale nomina un referente tematico regionale.


l) Referenti del gruppo tematico regionale.

Sono nominati all’interno del gruppo tematico regionale precedentemente citato, sono componenti di diritto del comitato operativo regionale.


m) Comitato della macroarea.

I coordinatori territoriali della stessa macroarea si riuniscono nel Comitato della macroarea per nominare i due coordinatori della macroarea in scadenza di mandato, rispettando la parità di genere.

 


ART. 10 - Estinzione dell'Associazione.

Lo scioglimento dell'associazione dovrà essere approvato dal 70% degli aderenti.

All’atto del suo scioglimento, ogni bene o fondo, rimanente dopo il pagamento di quanto eventualmente dovuto, dovrà essere devoluto a fini solidali ad una o più associazioni non a fini di lucro, selezionate dall'Assemblea dei soci.

 

ART.  11  - Norma una tantum. 

L’associazione è iscritta all’Agenzia delle entrate dalle figure presenti al momento della costituzione.

Al raggiungimento della tessera n° 30 e comunque non oltre 60 giorni dalla costituzione, tutte le figure di coordinamento, Presidente, Coordinatori, Tesoriere, decadranno e si provvederà alla elezione a maggioranza qualificata delle stesse cariche.

 

 Norma finale

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.




Il presente statuto è stato approvato all’unanimità dei presenti nell’assemblea dei soci il 16 gennaio 2015.