Comunicato Stampa

Genova, 6 novembre 2017

 

Poco più di due settimane fa abbiamo lanciato la nostra petizione alla Presidente della Camera Laura Boldrini, oggi abbiamo abbondantemente superato 3300 sostenitori. Quando siamo partiti non ci siamo posti un limite, ma uno scopo, e il risultato, eccellente per la nostra associazione, dimostra l’attenzione verso le troppo spesso dimenticate tematiche ambientali che noi abbiamo messo al centro di tutte le nostre scelte politiche. La petizione da noi promossa ha trovato sostegno da Azione Civile, Prima le Persone, PRC Federazione Genova, Alternativa Libera Genova, ma anche da due importanti comitati cittadini che da anni si battono contro i danni causati a territorio e salute dalle aziende a rischio rilevante presenti sul territorio, il Comitato Liberi Cittadini di Certosa ed il Comitato Spontaneo Cittadini di Borzoli e Fegino.

Proprio dalle vicende seguite allo sversamento del petrolio di IPLOM nel rio Fegino, che nel 2016 ha colpito duramente la vallata, è emersa l’esigenza di chiedere una normativa che metta ordine nelle tante leggi, direttive e regolamenti in materia di siti a rischio e produzioni pericolose, una selva che lascia scoperta le infrastrutture di trasporto delle sostanze (es. oleodotti) e consente deroghe e scappatoie. Significativa, ad esempio,  la mancata applicazione del decreto regio del 31 luglio 1934 che vieta il posizionamento degli oleodotti all’interno dei letti di fiumi e torrenti, per ovvi motivi di sicurezza. Quella legge, ancora oggi in vigore, è del tutto disattesa come dimostrato, appunto, dallo sversamento di 700.000 litri di petrolio nel Rio Fegino.

Il territorio deve essere tutelato prima che accadano i disastri, non bonificato dopo, magari con anni di ritardo. 

Invitiamo a sostenere e diffondere la petizione che può essere firmata online QUA

 

La raccolta delle firme avverrà anche su moduli cartacei, presto ci troverete in vari quartieri della città.

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