COMUNICATO STAMPA

 

NAZIONALIZZARE L’ILVA  PREVISTO DALLA COSTITUZIONE ITALIANA, CONSENTITO DAI TRATTATI EUROPEI

 8 GENNAIO 2016

L’ILVA, il maggior complesso siderurgico europeo nato nel 1905 per iniziativa privata, è passata sotto il controllo pubblico nel 1934, passando sotto il controllo dell’IRI. Questa scelta venne fatta dopo la crisi del 1929 ed il grave indebitamento dell’azienda.

Nel 1995 il pensiero neoliberista è al suo massimo fulgore e sull’onda del “privato è meglio” l’IRI viene privatizzato ed il complesso siderurgico pubblico passa nelle mani del gruppo Riva.

Le privatizzazioni di quegli anni portarono pochi benefici alla comunità e molti ai privati che acquisirono le aziende pubbliche, benefici che vennero reinvestiti in finanza piuttosto che innovazione e ammodernamento. Così l’lVA ha continuato a lavorare per anni senza essere riqualificata ed inquinando  il territorio, tanto che nel  2012 è stata commissariata a causa dei gravi danni ambientali ed alla salute causati dallo stabilimento di Taranto.

Pochi giorni fa, con un decreto, il governo Renzi ha messo in vendita lo stabilimento di Taranto ed altre societa del gruupo destando perplessità e preoccupazione tra i lavoratori.

 

Quando l’ILVA venne resa pubblica per nel 1934, a seguito della crisi economica, la Costituzione ancora non era stata scritta. Oggi, nel pieno di una crisi che ricorda da vicino quella del 1929, abbiamo la carta Costituzionale che detta la linea: Art. 42 “…..La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale”.

 

L’industria siderurgica rappresenta indubbiamente un interesse strategico e generale per il nostro paese, il governo applichi la Costituzione, renda di nuovo pubblica l’ILVA e presenti un piano industriale di rilancio e riconversione che tuteli una produzione di interesse strategico, i livelli occupazionali e l’ambiente.

I trattati europei non ostano alla nazionalizzazione delle imprese (Art. 345 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea).

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