Comunicato Stampa

giovedì 15 marzo 2018

L’Assessore alla sicurezza Garassino, dopo aver dichiarato che avrebbe preso a calci gli immigrati che fossero stati trovati a questuare, ora ha deciso di multare con 200€ chi fosse sorpreso a rovistare nei cassonetti della spazzatura. La norma “sarà applicata con riguardo verso gli indigenti, ma chi rovista butta cibo a terra attirando i ratti”.

Ecco così che trova compimento il decreto Minnitisul decoro urbano che, evidentemente, la giunta genovese, di destra, interpreta come esigenza di nascondere povertà e degrado sociale sotto il tappeto dell’ipocrisia.

Noi ci permettiamo di suggerire all’Assessore alcuni provvedimenti alternativi: se ci fosse una raccolta differenziata porta a porta, che comprendesse l’umido, i cassonetti non sarebbero più un problema, e se il Comune favorisse la raccolta del cibo che viene gettato in quantità massicce dalla grande distribuzione, per distribuirlo alle famiglie bisognose, avremmo meno persone che lo recuperano dai bidoni. Per farlo si potrebbero, ad esempio, fare dei bandi appositi per la gestione dei tanti locali vuoti, come quelli sequestrati alle mafie. Certo poi sarebbe anche utile che si finanziassero le attività di volontariato sociale, anziché tagliare i fondi. Insomma, se si combattessero le diseguaglianze e la povertà questi “problemi” si risolverebbero da soli.

Le alternative ci sono, basta volerle

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Notificami