Comunicato stampa

Una richiesta per aiutare le famiglie sfollate dopo il crollo del ponte

17 agosto 2018

Sabato sera come molti genovesi, abbiamo partecipato alla fiaccolata a Certosa perché era giusto stare con le persone che stanno vivendo un vero dramma e comunque stare assieme a chi in questa città vive e  il dramma lo sente comunque suo.

Non eravamo nelle prime fila, ma siamo stati indietro tra la gente che con dolore, rabbia e incredulità guardava quel deserto sotto al troncone del ponte sospeso, siamo stati avvicinati da alcune bambine che ci han fatto riflettere su una cosa che fino ad ora, impegnati a valutare quanto accaduto, seguendo tutta la gestione emergenziale, non avevamo considerato.

 

L’impatto emotivo di quello che è accaduto sui bambini e ragazzi di questa città, su tutti, perché queste bambine ci hanno fatto capire quanto sia stato doloroso e impattante sulla vita di tutti loro, ci hanno parlato di incubi e notti insonni e lacrime perché ognuno di noi così come ogni bambino e ragazzo o sopra o sotto a quel ponte ci è passato.

 

E sabato ce lo hanno confermato le bambine, ognuno si dice “potevo esserci stato io li sopra o li sotto” così come stanno facendo queste bimbe che avrebbero dovuto partecipare ad una gita poi evidentemente, per fortuna, rimandata.

 

Ci siamo quindi chiesti se non sarebbe opportuno per il rientro a scuola di tutti i bambini e ragazzi, un modello.

Un’ora settimanale per poter elaborare tutti assieme quanto ha coinvolto l’intera città in questo dramma, assistiti da esperti, psicologi, sociologi, istituzioni, che possano supportare gli insegnanti in questo difficile momento.

Perché riteniamo la scuola sia il luogo di massima aggregazione e condivisione quindi il posto deputato per non far sentire esclusi i ragazzi, coinvolgendoli in quello che dovrebbe essere anche il recupero di una serenità perduta anche a causa di inevitabili cambiamenti nella quotidianità.

Ci facciamo promotori quindi della richiesta alle amministrazioni comunali e regionali di attivarsi nei confronti del MIUR per poter predisporre un intervento coordinato nelle scuole di ogni ordine e grado.

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