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Comunicato Stampa

Il volto feroce delle multinazionali

26 luglio 2017

Se mai ce ne fosse stato bisogno i licenziamenti di 44 lavoratori da parte di Ericsson e di 31 da parte di Eaton-Gitiesse, dimostrano come le multinazionali siano ormai totalmente prive di scrupoli e di qualunque tipo di attenzione verso i territori che le ospitano.

Particolarmente emblematico è il caso Ericsson che, il giorno dopo il trasferimento delle attività al parco tecnologico degli erzelli, nel 2012, ha tagliato 94 posti di lavoro. Da allora sono oltre 500 i lavoratori lasciati a casa, in un continuo stillicidio che, tra l’altro, sta mettendo in pericolo l’intero progetto del mai decollato parco tecnologico in cui sono stati investiti ingenti quantità di denaro pubblico.

La storia di Gitiesse non è poi tanto diversa, almeno nel volto feroce che mostra, e il licenziamento di 31 lavoratori su 54 parla di delocalizzazioni ed indisponibilità a trattare o utilizzare gli ammortizzatori sociali.

E’ il mercato baby, direbbe qualcuno, ed è certamente così, è un mercato globalizzato e privo di regole che può razziare territori ed abbandonarli a piacimento, lasciando macerie, quando non aree da bonificare, e contribuisce alla macelleria sociale dei nostri tempi. Questa sì vera macelleria sociale!

In tutto questo c’è da chiedersi dove sia il potere politico, che sembra del tutto impotente di fronte a questi fatti, dimentico degli articoli 1 e 43 della nostra Costituzione che mettono il lavoro al centro e prevedono la possibilità di salvaguardare e le attività produttive di interesse generale

 

Genova, 26 luglio 2017

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