Documenti sul Terzo Valico dei Giovi

QUALCHE CIFRA

Un progetto che ha trent'anni ed ha già visto 35 arrestati, più alcuni graziati dalla prescrizione dei reati.

L'approvazione della linea del terzo valico dei Giovi è arrivata il 29 marzo del 2006, con il governo Berlusconi. 53 Km di cui 37 in galleria, costo 5.060 milioni di euro già diventati 6200.

Il progetto, che ha fatto capolino nel 1989 ed è giunto al tracciato attuale nel 2003, è stato bocciato tre volte: 

febbraio 1998 i cantieri furono chiusi in seguito ad un'inchiesta su alcuni fori pilota che portò all'incriminazione del Sen. Grillo e dell'imprenditore Incalza.

autunno 1998: il Ministro per l'ambiente Edo Ronchi bocciò il progetto avendo riscontrato diversi problemi, tra cui stime sovradimensionate sul traffico.

gennaio 2000: il progetto non passò la Valutazione d'Impatto Ambientale e Bersani, allora Ministro dei trasporti, azzerò la concessione al COCIV.

Fu il governo Berlusconi a sbloccare la situazione approvando la Legge obiettivo, che ha eliminato la VIA per le infrastrutture strategiche, e ha ridato la concessione al COCIV senza gara.

Nei primi anni '90 il progetto venne indicato come indispensabile per spostare le merci dal porto di genova verso il nord Europa, ma le stime che prevedevano la movimentazione di 5 milioni di TEU nel giro di 15-20 anni si sono scontrate con la realtà, e le 2014 i container si sono attestati a 2.173.000 TEU.

Più volte è stato chiesto il documento di analisi dei costi-benefici, ma quando spunta, nella primavera del 2015, si è scoperto che conteneva dati del 2003!

 

In quella analisi si prevedeva la saturazione, entro il 2010, delle due linee ferroviarie di valico esistenti, con 165 treni merci al giorno. Nel 2010 sono stati registrati 62 passaggi (Eurostat).

 

FONTE: Terzo valico - L'altra TAV di Mauro Ravarino - Round Robin Editrice

 


Pensate con la vostra testa, guardate i dati!

Il 13 marzo 2018 il consiglio comunale di Genova ha approvato una mozione a favore del terzo valico, votato da centro destra e PD

L'articolo di Fivedabliu, l'intervista a Paolo Putti


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Note
Una relazione sul progetto e proposte alternative di Bruno Marcenaro e Mauro Solari
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Questioni ambientali
Gestione delle rocce amiantifere
Controdeduzioni doc SPEA CDED 08 - smalt
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Link utili

Il circolo Legambiente Val di Lemme scrive a Zagrebelski fornendo informazioni e dati sul tracciato.

LEGGI

 

Un documento che riassume le analisi tecniche fatte sul progetto è che risponde ad alcune delle motivazioni che renderebbero la TAV irrinunciabile. Il documento integrale, scritto da Solari e Marcenaro è scaricabile qua sotto e contiene anche le proposte alternative LEGGI


Convegno sulle ferrovie, 15 giugno 2016 - L'intervento di Tino Balduzzi, Movimento NoTAV


Martedì 19 giugno contro gli espropri all'Agriturismo La Sereta

La lettera di Roberto e Barbara

Martedi 19 luglio giornata di resistenza agli espropri.

Intendono effettuarli alla Sereta, dove serve un terreno boschivo di nostra proprietà per fare una strada ed uno sfiatatoio in corrispondenza del tunnel e a Pozzolo Formigaro dove esiste un terreno che 101 persone hanno acquistato collettivamente per rendere più difficile l'esecuzione dell'esproprio e dove convergeranno la maggior parte dei no tav piemontesi e di fuori.

Esiste una definizione, NIMBY (acronimo inglese per Not In My Back Yard, lett. "Non nel mio cortile") per chi si mobilita contro una certa cosa quando viene toccato direttamente in prima persona. Per noi è successo esattamente il contrario: ci siamo opposti a questa opera e mai e poi mai avremmo pensato che sarebbero venuti a coinvolgerci direttamente.  Anche noi cercheremo di impedire che tale esproprio avvenga. Si tratta di un atto simbolico e sostanziale, al di là delle implicazioni , con cui vogliamo testimoniare la nostra avversità, sia a quella che hanno chiamato “una presa di possesso temporanea rinnovabile”, sia all'opera in sé. 

Ci è stato chiesto perchè.

Questa la risposta.

Da sempre c'è chi in nome del dio denaro ha piegato al proprio interesse chiunque si trovasse davanti ad intralciarlo: intere popolazioni sono state annientate in nome di questa forma di monoteismo, ed intere nazioni sono sorte sulle macerie di altre. Diciamo che in questi casi ci sono state moltitudini che hanno tratto vantaggio a spese di altre. In questo caso si tratta di vantaggi di pochi a danno di una moltitudine. 

Si dice che questa opera sia di importanza strategica, ma forse non tutti sanno che:

non è vero che si arriverà prima a Milano perchè a Milano non ci si arriva affatto ma si arriva ad scalo merci in mezzo alla Pianura Padana in provincia di Alessandria.

Si dice che serve per incrementare il trasporto merci su rotaia, ma da quando sono stati presentati i progetti la necessità di tale incremento è in calo, ed anche se fosse stato vero il contrario, esistonoaltre linee sottoutilizzate che, con una spesa infinitamente minore, potrebbero essere disponibili.

Inoltre il trasporto su rotaia, quello che serve, quello dei pendolari che tutti i giorni devono andare a scuola e a lavorare, viene pesantemente tagliato.

Ma “ l'Europa lo vuole!” si ripete , come un mantra. Non è vero! Proprio in questo mese laCommissione Europea ha deciso di non stanziare neanche un euro, ribadendo il concetto di quanto

sia strategica l'operazione...strategica per chi?

Più di 6 miliardi di euro, provate a immaginarli...provate a immaginare cosa si potrebbe fare con questa cifra pazzesca, sarebbe un esercizio utile; vi forniamo qualche indicazione di chi ci ha già provato:

6 cm di terzo valico: un anno di pensione

100 m 1 anno di libri di testo per 40.000 studenti delle superiori

500 m 7 treni pendolari completi ( 1 locomotiva + 5 carrozze a 2 piani)

1 km 1 anno di tasse universitarie per 100.000 studenti

2,5 km ospedale da 600 posti letto, 18 sale operatorie e 180 ambulatori

2,9 km bonifica dell'ILVA di Taranto

Le nostre montagne hanno subito fin troppi scempi e ora un'altra devastazione è in corso. Noipensiamo che queste montagne vadano lasciate in pace e, se una vocazione economica ci deve essere, questa deve essere quella di favorire e salvaguardare una piccola agricoltura, da anni abbandonata. Carne e latte di qualità al posto degli allevamenti intensivi e al posto della chiusura della centrale del latte di Genova. Servono tante piccole opere , esattamente il contrario della logica che manda in visibilio i fautori della crescita del traffico merci. Una logica che è una delle cause della chiusura di tante piccole attività sparse sul territorio, e che, in compenso, ci rifornisce di cibi scadenti che arrivano dall'altra parte del mondo. Poi siamo tutti capaci di piangere lacrime di coccodrillo alla prossima alluvione e allora ci ricorderemo per qualche giorno della salvaguardia del territorio e dell'importanza della presenza dell'uomo che con il suo lavoro previene incendi e dissesti idrogeologici. 

A quella gente che si dedica a ricavare dalle grandi opere il rilancio della propria economia più che quello che occorre alla collettività, si accompagna la distrazione e la connivenza di troppe persone. L'elenco degli indagati in queste magnifiche opere è più lungo del terzo valico. Le parti politiche impegnate a sostenerli sono una vergogna collettiva.

La notizia del nostro rifiuto di dare vitto e alloggio, nella nostra struttura, a ditte coinvolte nell'impresa ci ha portato il piacere della simpatia di tanti attivisti no­tav, ma, nello stesso tempo, ci ha fatto tristemente constatare come quello che dovrebbe essere normale logica conseguenza risulti un fenomeno raro.

Coloro che si oppongono a tutto ciò, i famosi “terroristi” no tav, rappresentano per noi la parte sana e reattiva di una società senza bussola, ponendosi come anticorpi di un sistema malato. E smettiamola di chiederci se e quanto serve opporsi ma chiediamoci se è giusto ed agiamo di conseguenza.

Roberto e Barbara della Sereta

E ci chiedono perchè siamo contrari...

APPUNTAMENTI : a Pozzolo (comitati piemontesi e di fuori regione) sul lato sinistro della strada provinciale 211 della Lomellina in direzione Tortona a Fraconalto (comitati liguri e “amici” dell'agriturismo) davanti all'Agriturismo La Sereta: dalle 18 del giorno prima campeggio libero e dalle 7 di mattina, in entrambe le località.

 



Gronda Tour


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Analisi dei costi/benefici WWF
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Aspetti funzionali e trasportistici WWF
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Questioni paesaggistiche
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