Per il ponente savonese siamo in contatto con Roberto Melone, Casa della Cultura e del Popoli, e con Marco Parisi e Pier Giorgio Pavarino dell'Associazione Stella del Carmo.

Per ricevere informazioni e contatti scrivere a altraliguria@libero.it


COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO NO BITUME DI SAVONA

FACCIAMO IL PUNTO SUL  BITUME

Iter del progetto della BIT scrl  per un deposito di bitume nel Porto di Savona:

22/ 7/ 2010. Il Comitato portuale delibera la progettazione.

30/12/ 2011. Istanza della BIT all’Autorità portuale.

19/1/ 2012. Conferenza dei servizi presso l’Autorità portuale (sono assenti: Sovrintendenza beni ambientali, architettonici e per il paesaggio, Agenzia del Demanio, Comune di Savona, ASL 2).

7/ 4/ 2012. Entra in vigore la L.35/ 2012, Decreto sulla semplificazione. La competenza sulla pratica passa al Ministero sviluppo economico  (MISE).

22/11/2012. Decreto della Regione Liguria in cui si afferma che non è necessaria la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

25/ 3/ 2013. Il Comune di Savona comunica al MISE di aver trasmesso all’Autorità portuale l’atto di assenso all’installazione di un nuovo terminal nel porto di Savona destinato allo sbarco e all’imbarco di bitume.

26/3/ 2013. Conferenza dei servizi presso il MISE (Comune di Savona assente).

La Regione Liguria anticipa al MISE il parere favorevole su aspetti urbanistici e paesaggistici.

La Provincia non manda autorizzazione a emissioni in atmosfera (tale autorizzazione manca tuttora).

30 /7/2013. Decreto della  Regione Liguria dichiara la conformità urbanistica e territoriale.

11/2/ 2014. Il MISE esprime parere favorevole.

4/ 3/ 2014. Il MISE invia determina conclusiva (nonostante manchi autorizzazione della Provincia a emissioni).

 

Il Progetto è passato sotto traccia presso l’intera Cittadinanza ed è andato avanti velocemente anche  grazie a un consistente numero di deroghe alla normativa vigente.

17 /4/ 2015. Viene presentata un’interpellanza sul tema, che verrà portata in Consiglio comunale il 14/ 5/ 2015.

9/6/2015. Viene portato l’argomento nella Seconda Commissione consiliare, alla presenza del Presidente di Autorità portuale Miazza, che dichiara che il progetto BIT è ormai in fase avviata. In quella sede non riceviamo chiarimenti da parte della Giunta, per cui decidiamo di presentare un’interrogazione al Sindaco .

Da quel momento inizia la campagna di informazione dei Cittadini, con Conferenze stampa e con comunicati sui giornali e sul web. La Conferenza stampa del 7/ 7/2015 è affollatissima. Inizia la raccolta firme in Città.  Proprio quello stesso giorno esce la lettera con cui il sindaco Berruti dichiara che il progetto BIT non è più adeguato alla Città di Savona che sta  trasformando la propria immagine e la propria economia (“smart City”).

Di bitume si parlerà di nuovo nel Consiglio comunale del 28/7 e poi nel Consiglio monotematico dedicato al deposito che si terrà l’11/8/2015. A questo Consiglio parteciperanno Deputati nazionali e Consiglieri regionali, rappresentanti della BIT, Autorità portuale e soprattutto centinaia di Cittadini che, nonostante il Ferragosto, desiderano ricevere informazioni e manifestare la loro netta  opposizione a un progetto assurdo e pericoloso.

10/8/2015. Tavolo tecnico di approfondimento sull’argomento presso la Regione Liguria.

Lo stesso 11/8/2015 con Determinazione dirigenziale viene incaricato l’avv. Romani perché “supporti il Comune in relazione al procedimento in itinere ed agli atti adottati, ed in relazione ad eventuale proprio atto di autotutela”.

8/9/2015. Il Consiglio regionale vota all’unanimità una mozione con cui “impegna il Presidente e la Giunta regionale a mettere in atto tutte le iniziative tecniche, giuridiche e politiche con lo scopo di ottenere una ricollocazione di tale impianto”.

Da allora, nonostante  le parti politiche (praticamente tutte) abbiano espresso preoccupazione  e abbiano  preso le distanze dal progetto bitume, l’iter di approvazione dell’impianto non ha avuto ad oggi alcuno stop. C’è il malizioso dubbio che si cerchi di tirarla per le lunghe in attesa delle elezioni di maggio,  senza affrontare il problema,  sperando che i Cittadini  se ne dimentichino.

Invece, da parte del Coordinamento contro il bitume, sono stati avviati approfondimenti tecnico-legali che porteranno quanto prima a informazioni e a iniziative che vi comunicheremo.

Continua nel frattempo la raccolta delle firme.

Non abbassiamo la guardia!

Prepariamoci ad affrontare una stagione di lotta su molti fronti, senza scoraggiarci e senza demordere!

 

Il Coordinamento No Bitume.


Amianto del Terzo Valico a Savona?

Comitato Albamare - Albisola Savona

Pubblicato il 20 settembre 2015

Che ci fosse amianto nelle terre del Terzo valico lo dicevano vari comitati genovesi: oggi è certezza! I risultati delle analisi effettuate dall’Arpal evidenziano che la concentrazione di amianto é ampiamente fuorilegge: 1,7 grammi ogni chilo di terra-roccia estratta dagli scavi quasi il doppio del limite consentito che è di 1,0 grammi per ogni chilo, che è la soglia “naturale”, la quantità che non desta grandi apprensioni.

Lunedì mattina l’Arpal consegnerà il rapporto ufficiale, accompagnato da tutta la documentazione al procuratore capo Michele Di Lecce, che da alcune settimane, ha deciso di seguire, in prima persona, questa vertenza.
Il nostro comitato ha sollevato più di una volta il problema dell’amianto nelle terre che dal terzo valico sono state stoccate nella discarica di Stella. 

La discarica non si chiama così, ma si chiama rimodellamento di una valletta. Comunque si chiami il risultato non cambia: ha accolto molti metri cubi di terre del terzo valico. Ma la nostra segnalazione non è mai stata presa granchè in considerazione. Perchè? 

L’Arpal Savonese dovrebbe o non dovrebbe occuparsi di questi problemi? L’Arpal Savonese dovrebbe o non dovrebbe occuparsi anche della salute dei cittadini savonesi? L’Arpal Savonese dovrebbe o non dovrebbe occuparsi anche delle terre di scavo dell’Aurelia bis ad Albisola? A noi risulta che il mercurio è stato trovato nelle terre di scavo del’Aurelia bis di Albisola perchè la “Maersk” ha fatto fare analisi preliminari prima di accettare le terre. 

Un punto di domanda molto semplice: se a Genova amianto ce n’è in abbondanza e le terre di scavo sono venute a Stella, l’amianto s’è perso per strada? O semplicemente in quelle terre “stranamente” amianto non ce n’era? E’ possibile solo eventualmente la seconda ipotesi, però perchè Maersk controlla ed Arpal Savona no?


A Savona la Procura della Repubblica seguirà i problemi di inquinamento del savonese quali quelli dell’eventuale amianto nella discarica di Stella, visto che Arpal savonese non se ne interessa? Speriamo! Noi non facciamo nessun esposto alla Procura della Repubblica: credo che alla Procura dovrebbe bastare leggere i giornali!

 
Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano

Giovedì 27 Agosto alle h 18:30 Gazebo del Forum Acqua Bene Comune in piazza Sisto IV L'Altra Liguria. Inizio Digiuno. Foto 


TRADITO IL REFERENDUM DEL 2011.

LA REGIONE E I SINDACI SAVONESI VERSO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA.

Comunicato Stampa del Comitato Savonese Acqua Bene Comune

 

Non ci sono scuse che tengano.

Nessun decreto “Sblocca Italia”, nessuna Legge di Stabilità, nessun Decreto Madia sulla Pubblica Amministrazione può costringere un sindaco a privatizzare l’acqua.

Se i nostri sindaci, sostenuti dalla Regione Liguria e dal Governo Renzi, decidono di affidare la gestione della nostra acqua ad un soggetto privato o misto pubblico/privato (che è poi la stessa cosa!) lo fanno a ragion veduta e compiono una scelta politica chiara e precisa.

Peccato che la scelta che si sta profilando per il servizio idrico dei due ATO savonesi vada contro le indicazioni della maggioranza delle cittadine e dei cittadini della nostra provincia che, nel referendum del 2011, si erano espressi in maniera altrettanto chiara e precisa contro la privatizzazione del servizio idrico e della gestione della nostra acqua.

E va anche in contraddizione con gli atti votati praticamente all’unanimità e in più occasioni dalla stessa assemblea dei sindaci dell’ATO savonese che, infatti, avevano scritto e sostenuto che la gestione del servizio idrico della provincia di Savona doveva essere pubblica e partecipata.

Il nostro Comitato aveva fin dal 2013 presentato un progetto assolutamente fattibile (e lo è ancora oggi!!) per l’avvio di un processo che avrebbe portato la gestione della nostra Acqua e del nostro Servizio Idrico Integrato verso una gestione pubblica e partecipata mediante una Azienda Speciale Consortile.

Due anni persi nell’immobilismo più totale dei nostri sindaci.

E non sono servite le ripetute sollecitazioni, lettere, convegni, incontri e anche e soprattutto la recente campagna di raccolta firme per la Legge di iniziativa popolare sui Servizi Idrici in Liguria, presentata con circa 10.000 firme in Regione Liguria in data 23 aprile 2015.

I sindaci della Provincia di Savona si vogliono davvero assumere questa responsabilità storica, anacronistica e antidemocratica?

Si accomodino pure.

Il Movimento per l’Acqua savonese non ha smobilitato, come loro ben sanno, ed è pronto alla mobilitazione.

Se, diversamente sono ancora dell’idea di muoversi verso la ripubblicizzazione dell’acqua e del Servizio Idrico savonese siamo, come sempre, a disposizione per lavorare insieme.

 

 

Comitato Savonese

Acqua Bene Comune

 

Roberto Melone

3482228314

 
 




Assemblea Ponente Savonese                                                28 ottobre 2014

COMUNICATO DEL NEO NATO COMITATOTERRITORIALE 

PER "L'ALTRA LIGURIA" del PONENTE SAVONESE

SCARPE ROTTE.

Non si può negare che la sinistra italiana ed europea stiano attraversando un profondo e lungo periodo di 

confusione, di disorientamento, di disarmante impotenza e crisi identitaria. Nel mondo, non sempre è così 

come da noi, per quanto i grandi e meno grandi potentati economico finanziari ordiscono insidie alla coesione 

sociopolitica dei ceti svantaggiati. Altrove, per esempio in America Latina, esiste un solido tessuto di solidarietà 

popolare e politica costruito attorno ai valori storici della classe lavoratrice, della parità di genere/i ed a quelli 

in continua maturazione dell'ambientalismo. Intorno agli stessi valori in Grecia le lotte per i diritti, la dignità e la 

democrazia in parallelo a quella per la sopravvivenza hanno portato all'affermazione della sinistra radicale. 

Sulla scia di quell'esempio, come di altri apparentati sullo scenario europeo, in Italia la lista "L'Altra Europa con 

Tsipras" ha riscosso un minimo successo che ha dimostrato che esiste un corpo elettorale che chiede 

rappresentanza. La storia del socialismo e del comunismo non è finita con la caduta del muro di Berlino, ma è 

mutata e maturata in senso libertario ed ecologista.

Con lo scopo di creare aggregazione attorno ad una costruzione ed un'azione politica partecipata sul territorio 

e di proporre programmi politici alternativi a quelli delle larghe intese ed a quelli neoliberisti dell’attuale 

centrosinistra, è nata l'associazione politico-culturale "L'Altra Liguria". Quest'ultima sta valutando l'ipotesi di 

creare una lista di cittadinanza con cui presentarsi alle prossime elezioni regionali ed in questo senso si sta 

divulgando un appello in cui si spiegano le finalità del progetto invitando associazioni, movimenti, partiti, 

singoli cittadini interessati ad aderirvi. In altre regioni si stanno attuando simili propositi nella prospettiva in un 

prossimo futuro di costituire un organizzazione nazionale capace di esprimere reali sentimenti critici ora sopiti, 

male e poco espressi o repressi. In Liguria si è unito in questi giorni nella promozione attiva dell’iniziativa anche 

il gruppo dei “Verdi Europei-Green Italia” che alle ultime elezioni aveva ottenuto un discreto risultato. Date le 

ampie convergenze esistenti sui temi programmatici ha senso, forse, confrontarsi ed unire le forze, cercando 

un reciproco arricchimento, invece che elidere i desiderabili risultati a vicenda.

Sul piano locale, presso la Casa dei Circoli, Culture e Popoli di via Concordia 8, a Ceriale, Martedì 28 ottobre

2014 alle ore 19, in assemblea aperta ai simpatizzanti, si riuniranno alcuni sostenitori de l'Altra Liguria per 

formalizzare la costituzione del Comitato Territoriale del Ponente Savonese. Seguirà, dopo un semplice 

rinfresco, un approfondimento sulle preoccupanti prospettive legate ai "Trattati internazionali di libero 

scambio" (TTIP-TISA) che il nostro governo sembrerebbe essere intenzionato a stipulare a breve scadenza.

Scarpe rotte... eppur bisogna andar!

per “L’Altra Liguria – Ponente Savonese”, Marco Parisi

COMUNICATO STAMPA del

COMITATO TERRITORIALE per L’ALTRA LIGURIA

del PONENTE SAVONESE

5 novembre 2014

La sera del 28 ottobre 2014 è stato costituito a Ceriale, alla presenza di soci, 

rappresentanti regionali e simpatizzanti, il Comitato Territoriale per l'Altra Liguria del 

Ponente Savonese. Marina Balduzzi presidente, Loredana Astigiano tesoriere, Pier 

Giorgio Pavarino e Marco Parisi coordinatori. 

E’ un secondo passo per dar forza alla sinistra, in continuità con le proposte elaborate nel 

percorso de L'Altra Europa con Tsipras. Una sinistra che sia alternativa al PD delle larghe 

intese, del neo-liberismo, del fiscal compact e delle privatizzazioni, delle clientele e del 

voto di scambio, delle grandi opere che devastano il territorio e compromettono l’ambiente, 

delle contro-riforme istituzionali di stampo reazionario, del disprezzo per i diritti dei 

lavoratori conquistati con decenni di lotte. Una sinistra che non stia con il piede in due 

scarpe o che millanti identità che non rappresenta ma che esprima posizioni chiare e 

coerenti con la sua natura rimanendo aperta al confronto ed alla collaborazione con tutte 

le forze progressiste, ambientaliste e cristiano-sociali determinate a lottare per 

l’affermazione di valori come la pace, lo sviluppo sostenibile, la solidarietà, la tutela della 

dignità umana, ecc.

A livello regionale già si sta lavorando per promuovere una lista di cittadinanza ed un 

programma costruito con metodi partecipativi da proporre in occasione delle prossime 

elezioni regionali. Il Comitato Territoriale del Ponente Savonese si unirà in questo sforzo. 

In questo senso è previsto un altro incontro per lunedi 17 novembre dalle ore 19 (presso la 

Casa dei Circoli, Culture e Popoli di via Concordia 8 a Ceriale) dove verranno avanzate ed 

elaborate proposte con un ottica locale da riportare ad implemento del programma in 

costruzione. Tutto ciò coinvolgendo oltre che le singole persone anche associazioni,

comitati e forum che vogliano contribuire con le loro competenze e condividano gli obiettivi 

dell'impresa. 

All'incontro del 28 era presente come osservatore anche Gabriello Castellazzi, portavoce 

provinciale dei Verdi, proprio perché si sta valutando l'ipotesi di una coalizione politica che 

coinvolga anche questa formazione in risposta e sostegno all'Appello promosso da L'Altra 

Liguria ( http://www.altraliguria.it/appello/ ).


Vi invitiamo all'assemblea costitutiva del forum BLD (precedentemente rinviata per allerta meteo).
Assemblea costitutiva del Forum Beni Comuni, Legalità, Diritti.
MERCOLEDI 10/12 dalle ore 18.30 
presso il Centro Polivalente "Fratelli Rosselli" in via Nino Bixio a Pietra Ligure 

Il forum, promosso dai comitati locali di Salviamo il Paesaggio, Libera, Acqua Bene Comune, Cittadinanza Attiva, Gestione Corretta dei Rifiuti, intende costituirsi ufficialmente per poter portare avanti le  problematiche di ogni associazione in modo sempre più coeso e incisivo.
L'intento è quello di favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica locale affinché le nostre amministrazioni si aprano sempre più verso forme di democrazia partecipativa. 

Il Forum sarà aperto a chiunque, singoli cittadini e gruppi organizzati,  condivida le tematiche di cui le associazioni in elenco sopra sono portatrici.

PROGRAMMA
ore 18.30       inizio lavori con relazione introduttiva di presentazione degli obiettivi
ore 19.00       gruppi di lavoro (uno per ogni tematica) in cui esponenti delle differenti associazioni concorderanno quale sarà il lavoro da svolgere in rete per il prossimo anno
ore 20.15       buffet (autogestito, chi viene porti qualcosa, dicendolo prima)
ore 20.45       assemblea plenaria con discussione comune sui temi trattati dai gruppi di lavoro, approvazione regolamento e logo, nomina di una segreteria operativa


Ci auguriamo che possiate partecipare e darci il vostro contributo.
A presto

Loredana (SiP), Luca (Libera), Roberto (Forum Acqua), Grazia (Cittadinanza Attiva), Renata (GCR)




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Report del Comitato Altra Europa con Tsipras del savonese
pds15sett-2014.pdf
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