L’Altra Liguria esprime la propria convinta partecipazione alle lotte contro la “buona scuola” di Renzi. Non ci si poteva aspettare un progetto diverso sull’educazione dei giovani da chi ha stravolto la Costituzione con un sistema elettorale che non garantisce la democrazia, né l’esercizio della volontà popolare, e da chi ha precarizzato definitivamente il lavoro con il “Jobs act”.

L’Altra Liguria sostiene le iniziative di questi giorni, dalle manifestazioni di piazza, al boicottaggio degli scrutini, e riconosce l’importanza sociale e democratica del lavoro degli insegnanti e della loro libertà didattica. Per questo ritiene inaccettabile conferire ai presidi il diritto di valutare il lavoro degli insegnanti, di sceglierli in base alla propria visione della scuola, e di decidere circa il loro diritto di mantenere il proprio posto di lavoro.

Sottolinea che, se si volesse veramente fare della “buona scuola” si diminuirebbe drasticamente il numero degli alunni per classe, si doterebbe ogni scuola delle risorse necessarie per promuovere l’educazione di ogni persona, si provvederebbe all’aggiornamento serio e permanente degli insegnanti.

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