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La Lega Nord, in versione ‘felpetta nera’, era ieri a Genova con Matteo Salvini per presentare il candidato, alla presidenza della Regione Liguria, Edoardo Rixi (attualmente sotto accusa della Magistratura per lo scandalo delle spese pazze in Regione).

 

L’intervento del nuovo segretario della Lega Nord sembra convincere di poter fare dimenticare i danni provocati dalla Lega di Maroni, ministro sodale della destra neoliberista in doppio petto dei governi Berlusconi-Fini, che in rappresentanza di imprese multinazionali e finanziarie hanno imposto una competizione dei mercati senza freni, distruttrice di solidarietà sociale e ambiente in totale dispregio della Costituzione italiana.

 

La Lega Nord nella nuova versione sfoggia il linguaggio xenofobo, omofobo e razzista di sempre, ora vi aggiunge il senso antieuropeista non più secessionista padano, ma nazionalista lepeniano e quindi neofascista.

 

A questi fatti non c’è stata una condanna da parte della stampa democratica; sembra che a Genova e in Liguria si sia dimenticato lo spirito critico del lontano 1960, quando i lavoratori e i cittadini genovesi insorsero contro lo svolgimento di un congresso dei fascisti del Movimento Sociale.

A manifestare attivamente contro la politica della Lega Nord in versione fascista, e dunque a onorare Genova medaglia d’oro della Resistenza antifascista, sono sono stati solo i Centri sociali, questo dispiace.

 

Noi di l’Altra Liguria, formazione politica di base, tenacemente impegnati a far cambiare in senso solidaristico, cooperativistico ed ecologico, le attuali politiche neoliberiste della Regione Liguria, tenteremo come sempre ogni possibile occasione di dialogo con queste attive realtà dei Centri sociali e ribadiamo lo stesso sentire contro la Lega Nord.

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