IL NUOVO GALLIERA: OPERAZIONE IMMOBILIARE O RISPOSTA AI BISOGNI DI SALUTE DEI GENOVESI?
Ultimamente se ne parla poco ma, sotto sotto, il progetto per la costruzione del nuovo Ospedale va avanti con l'intento di aprire i cantieri per dicembre 2016. Per rendersene conto basta leggere il sito dell'Ospedale alla sezione Nuovo Ospedale (http://www.galliera.it/Nuovo_ospedale_Galliera_informazioni) e leggere i bandi di gara. Il 13 novembre 2015 è stato aggiudicato alla R.T. RinaCheck Srl l'affidamento del servizio di verifica ai fini della validazione del progetto per il Nuovo Galliera - Variante 1 - primo e secondo lotto. 
(L’Amministratore Delegato del Rina, Ugo Salerno, siede nel Consiglio di Amministrazione del Galliera).
IL NUOVO GALLIERA
La storia dell'Ospedale Galliera inizia nel 1888, quando la Duchessa di Galliera donò alla città il complesso ottocentesco "per il ricovero, l'assistenza e la cura dei poveri infermi". La presidenza dell’opera Pia venne affidata, dalla Duchessa,  all’arcivescovo di Genova che dovrebbe pertanto mantenerne le finalità. Il Galliera è ora un Ente Ospedaliero pubblico ad alta specializzazione, amministrato da un Consiglio di Amministrazione nominato dal Cardinale, ed in convenzione con il Sistema Sanitario Regionale.
Negli anni nuovi padiglioni si sono aggiunti e vengono tutti costantemente rinnovati grazie a costose opere di manutenzione con milioni di fondi pubblici. 
Nel 1995 era stato presentato un progetto di ristrutturazione, Galliera 2000 che, senza nessuna demolizione né costruzione di edifici residenziali avrebbe migliorato l’accoglienza delle degenze con camere a 2 letti e servizi, mentre dal  2006 si prepara il progetto di costruzione di una nuova struttura sanitaria  con la trasformazione di 5 padiglioni in nuovi complessi residenziali e commerciali di 20.000 m quadrati. (almeno in base alle informazioni ad oggi disponibili). 
In quell'anno l'Arcivescovo di Genova era Tarciso Bertone, e l'allora vice presidente del Galliera (dal 2004), il Prof. Giuseppe Profiti prepara il terreno. Per colmare un buco di bilancio di 12 milioni  mette in vendita una parte del patrimonio immobiliare ospedaliero, l'operazione frutta un avanzo di 9 milioni che vengono "imprestati" alla Regione, ma poiché nessuno fa le cosa per nulla, in cambio l'Ospedale viene inserito nel piano di interventi di edilizia sanitaria della Regione stessa, con un finanziamento garantito di 45 milioni, oltre alla restituzione del "prestito". 
Da sottolineare che Profiti in quegli anni, oltre ad essere professore universitario alla Facoltà di Scienze Giuridiche dell’Università di Genova e vice presidente del Galliera, era anche Direttore Generale delle risorse umane e finanziarie della regione Liguria, incarico che ha ricoperto dal 2001 (giunta Biasotti) a gennaio 2008 (giunta Burlando), quando diventa Presidente della Fondazione Bambin Gesù.
Il 29 aprile del 2009 l'amministrazione comunale di Marta Vincenzi approva, con due soli voti contrari, una variante urbanistica al PUC inserendo la costruzione, accanto al Galliera, di una nuova struttura ospedaliera e la trasformazione in edilizia residenziale e commerciale di 5 padiglioni ospedalieri . Quella trasformazione dovrebbe fruttare 48 milioni che, insieme ai 54 garantiti dalla Regione, servirebbero a finanziare la costruzione del nuovo Ospedale che però un costo di 180 milioni, si prevede quindi, per la cifra mancante (circa 80 milioni), l'apertura di un mutuo trentennale  di cui la regione Liguria si farebbe garante. 
Il progetto del nuovo Galliera prevede 437 posti letto in un nuovo edificio seminterrato di 10 piani da costruire a spese della zona alberata, e di alcuni edifici antichi da cui la soprintendenza delle belle arti ha miracolosamente tolto il vincolo che ne avrebbe impedito la demolizione. Tutto questo comporta uno scavo di 25 m di profondità in prossimità di mura seicentesche e di edifici residenziali, 4 anni di cantieri. A fronte di ciò la regione, incredibilmente, non ha ritenuto necessaria alcuna valutazione di impatto ambientale.
Il progetto viene fermato nel 2012 dal TAR, a cui un Comitato di Cittadini ha fatto ricorso, ma alla fine del 2013 il Consiglio di Stato ribalta la decisione, il progetto può andare avanti. La sezione del Consiglio è presieduta da Giorgio Giaccardi, che dal ''96 al '98 è stato capo di gabinetto dl l'allora Ministro Claudio Burlando.
IL NUOVO PROGETTO
Nel frattempo il progetto cambia ed arriva il Galliera 2.0. In un articolo su Repubblica del luglio di quest'anno si parla di un edificio di 7 piani, di cui 4 interrati, ad alta tecnologia ed a risparmio energetico, 400 posti letto e 200 posti auto. Il costo sarebbe sceso a 152 milioni, riducendo così la quota del mutuo, ed il vecchio Ospedale manterrebbe una funzione sanitaria, mentre resterebbero i 20.000 m quadrati di residenze ed esercizi commerciali. Resta la cementificazione dell'area parco e la demolizione di edifici antichi.
QUESTIONI APERTE 
Nonostante quell'articolo, pubblicato sul sito del Galliera, in cui si dà ormai per scontata La partenza dei cantieri a dicembre 2016, restano parecchi nodi irrisolti. Il numero di posti letto, ad esempio, varia da 250 a 400 a seconda delle fonti, non è chiaro se ad inizio anno l'intesa per il nuovo progetto sia stata firmato o meno dal Ministero, ed in una interrogazione in consiglio comunale del 15 dicembre il M5S lamenta la mancanza di una documentazione progettuale ed il vice sindaco Bernini nega che vi possa essere a gennaio una conferenza dei servizi sull'argomento. Nell'interrogazione si chiede che si vigili e si mantenga alta l'attenzione sull'argomento, e noi ci associamo a quella richiesta.
Oltre alla mancanza di chiarezza e trasparenza, agli evidenti conflitti di interessi, agli interrogativi che pone l'apertura di un mutuo trentennale garantito dalla regione, ai problemi ambientali che solleva questa nuova cementificazione corredata dalle solite operazioni immobiliari, occorre chiedersi anche se davvero serva un nuovo Ospedale in Carignano. 
Guardando la distribuzione delle strutture ospedaliere genovesi (il Galliera sorge a 4 Km dall'IRCCS San Martino-IST, l'Ospedale più grande della Regione, mentre l'Ospedale Villa Scassi e l'Evangelico di Voltri sono separati da 17 Km di strada, e che strada!) pensiamo che sarebbe più utile, come si chiede a gran voce da diversi anni, costruire il tante volte annunciato Ospedale del Ponente, che potrebbe essere finanziato dirottando i 44 milioni destinati al Galliera ed altri fondi che sarà  compito della Regione individuare.
Il progetto Galliera 2000 potrebbe essere ripreso e consentire il recupero delle strutture esistenti ad un terzo dei costi.
 "testo elaborato anche sulla base dei documenti ufficiali raccolti dai Cittadini per Carignano"
Commenti: 0