Incendi negli impianti di smaltimento rifiuti: il 20% è doloso - La maggior parte dei roghi è avvenuta al nord

17/01/2018

Circa il 20% dei casi di incendio in impianti di trattamento e smaltimento rifiuti ha origine dolosa, e per uno su due le indagini sono a carico di ignoti. La maggior parte è avvenuta al nord, più ricco di impianti, con accumuli eccessivi di materiali da trattare.

Questi, in sintesi, alcuni dei dati della relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, nota come commissione 'Ecomafie', sul fenomeno degli incendi negli impianti.

Il 2017 e' stato l'anno che ha fatto registrare "il massimo numero di eventi, con un ulteriore aumento a partire dalla seconda metà dell'anno" ma la crescita "risale gia' al biennio precedente".

"C'è carenza di alcune aree del Paese sulla raccolta differenziata e i rifiuti

possono subire una mobilita' verso le aree dove invece c'è disponibilità, al netto dei comportamenti illeciti". In relazione al sovraccarico "si dovrebbero verificare gli accessi non corrispondenti alle autorizzazioni dell'impianto- prosegue- e inoltre si ricorre talvolta allo 'strumento' dell'incendio come soluzione a una non corretta gestione".

"La cifra oscura in questa materia - si legge nella relazione - potrebbe rivelarsi ulteriormente amplificata dalla gestione domestica di alcuni eventi da parte delle aziende interessate, senza il coinvolgimento dei vigili del fuoco e degli organi di controllo ambientale, nonostante l'incidenza di questo tipo di eventi sull'ambiente".

Braga ha richiamato "la fragilità degli impianti, spesso non dotati di sistemi adeguati di sorveglianza e controllo, la rarefazione dei controlli sulla gestione, congiunture nazionali e internazionali di sovraccarico di materia non gestibile, che quindi dà luogo a incendi dolosi liberatori". Il riferimento è alla Cina che, negli ultimi anni, ha ridotto i rifiuti in plastica trattati nei suoi impianti da paesi europei.

Per la presidente della commissione d'inchiesta più che nuove leggi sono necessari il rispetto ed il controllo sulle attuali

La relazione, infine, suggerisce un maggiore "coordinamento informativo tra vigili del fuoco, agenzie ambientali, polizie giudiziarie specializzate e territoriali, anche costruendo una base informativa comune.

FONTE

RELAZIONE IN PDF

VIDEO CAMERA DEI DEPUTATI Relazione incendi impianti rifiuti - Conferenza stampa di Chiara Braga