Tutti sappiamo e conosciamo quanto e come sia complessa e difficile la gestione del problema relativo all'accoglienza, convivenza e solidarietà dei migranti, chi in attesa di permesso, chi in attesa di partire ecc... Lo spostamento in via Semino del mercatino di Corso Quadrio non è un semplice corollario locale di tale questione, ma un esempio di come si intenda NON risolvere il problema ma semplicemente "spostarlo un po' più in là" e non "un po' più in là" qualsiasi, ma "un pò più in là" scientemente individuato: la Valpolcevera.

Ebbene la Valpolcevera è stanca di essere considerata l'"un pò più in là" delle mancanze e inadempienze amministrative comunali genovesi.
Il progetto Chances o Sbarazzo o Mercatino delle Pulci che sta alla base del mercatino del riciclo e riuso è un bel progetto, serio, che ha già dimostrato di poter funzionare e bene, ma per migliorare sono necessari alcuni fondamentali parametri: collocazione logistica, realtà sociale, accessibilità, mobilità, trasporto, pertinenza economica ecc...
Il mercatino di Corso Quadrio è frequentato, nella quasi totalità, da persone residenti nel centro storico, vi si commercia, nella quasi totalità, tra migranti che lo praticano dove possono trasportare a mano la merce, dove le persone interessate all’acquisto possono facilmente accedere. La merce è di recupero, non di cantine di antiche e lussuose ville, ma prevalentemente recupero dai cassonetti, perchè ciò che per alcuni è superfluo per altri è vitale. Non una di queste necessità è stata considerata nella proposta dell'attuale amministrazione per lo spostamento "un pò più in là" del suddetto mercatino, rischiando così di decretare il fallimento del progetto. Del resto la questione migranti di Corso Quadrio è stato solo un mezzo di propaganda elettorale.
Se però si ascoltassero un po' di più i cittadini si saprebbe che non sono solo “mugugnoni” ma anche critici costruttivi che sanno proporre soluzioni alternative, come ad esempio la Darsena e il palazzo Hennebique, o la possibilità di coinvolgere AMIU in un progetto che consenta il recupero di quanto viene gettato, quando non abbandonato, spesso con leggerezza, dai genovesi. Ricordiamo che il riciclo dei rifiuti è una delle note dolenti per la nostra amministrazione.
Una gestione del problema attuata con superficialità, arroganza e sottovalutazione alimenta l'intolleranza ed il sospetto che ci sia una vera e propria strategia per arrivare ad un altro obiettivo, quello di rendere nuovamente illegale l'attività del mercatino con il conseguente accanimento verso gli immigrati che, oltre a cercare un minimo sostentamento, contribuiscono al riciclo e riuso di materiale che per alcuni risulta superfluo.

Ornella Ventullo per L'Altra Liguria

5 settembre 2017