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VERBALE DELL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE L’ALTRA LIGURIA – 16 FEBBRAIO 2019
 
 
ASSEMBLEA DEI SOCI DELL’ASSOCIAZIONE L’ALTRA LIGURIA – 2 DICEMBRE 2017
Erano presenti:
Simonetta Astigiano, Ottavia Barbieri, Graziella Bevilacqua, Antonio Bruno, Claudio Culotta
Luigi Fasce, Maria Rosa Filippine, Walter Gaggero, Cristopher Garaventa, Antonella Marras
Costanza Mattini, Claudia Petrucci, Daniela Rossi, Benedetta Spina, Ornella Ventullo, Danilo
Zannoni
Hanno Giorgio dBaotioa ndie ale Sgaim: onetta Astigiano
Pino Parisi a Luigi Fasce
Marcella Quintabà a Cristopher Garaventa
ROedsoGc:o nto attività svolta 2017
Approvazione del bilancio
Rinnovo cariche statutarie
Agenda 2018
Varie ed eventuali
1. Verificata la presenza del numero legale (i soci in regola con il pagamento della quota per l’anno
2017 sono 24) si procede alla discussione dei punti all’OdG.
Attivazione di una carta ricaricabile EVO di Banca Etica intestata all’Associazione, al costo di 1€ al
mese più 5€ per l’attivazione.
L’assemblea approva all’unanimità.
2. Approvazione del bilancio annuale, precedentemente inviato. Si chiude con un saldo attivo di
533,50€
3. Rinnovo cariche.
Preso atto delle dimissioni, già presentate via mail, del Presidente Luigi Fasce, dei coordinatori
Simonetta Astigiano e Danilo Zannoni, del tesoriere Gianni Russotto e del vice tesoriere Cristopher
Garaventa, nel corso della discussione, in cui viene ribadita la fiducia agli attuali incaricati,
vengono proposte le seguenti alternative:
Luigi Fasce propone la Presidenza a Claudio Culotta, sostenuto anche da Antonio Bruno, che
declina per i troppi impegni lavorativi.
Ornella Ventullo propone Antonio Bruno come Presidente, Antonella Marras e Simonetta
Astigiano come coordinatori. Antonio declina l’invito.
Walter Gaggero propone di confermare gli incarichi attuali (stessa posizione di Pino Parisi) e di
aggiungere Antonella Marras come coordinatrice (proposta sostenuta anche da Graziella
Bevilacqua)
Luigi Fasce conferma la volontà di dimettersi, ribadendo che il suo impegno resterà immutato,
sottolinenando la necessità di un ricambio e, preso atto dell’indisponibilita di Claudio Culotta e
ritenendo troppi tre coordinatori, propone Simonetta Astigiano come Presidente, Danilo Zannoni e
Antonella Marras come coordinatori.
Claudia Petrucci ritiene che un ricambio, anche minimo, sia auspicabile anche come segnale verso
l’esterno.
Ottavia Barbieri, Maria Rosa Filippone e Daniela Rossi non esprimono preferenze in quanto
seguono le attività prevalentemente via mail e non conoscono le persone citate sufficientemente
bene da poter esprimere un giudizio.
Simonetta Astigiano si dichiara disponibile a ricoprire qualunque incarico sia ritenuto utile per
l’Associazione
Danilo Zannoni dichiara il suo interesse a rimanere come coordinatore.
Antonella Marras dichiara la sua disponibilità.
Per l’incarico di tesoriere si propone Cristopher Garaventa, coadiuvato da Giovanni Russotto che
sarebbe quindi vice-tesoriere. Cristopher accetta.
L’Assemblea approva all’unanimità la seguente proposta:
Presidente: Simonetta Astigiano
Coordinatori: Antonella Marras e Danilo Zannoni
Tesoriere: Cristopher Garaventa
Vice-tesoriere: Giovanni Russotto
Seguono firme dei presenti.
4. Agenda 2018 e Varie
Aggiornamento su petizione La preparazione dello spettaco alo L vaau arvaa nBtoi lmdrai nbiis ognerebbe metterlo a punto entro gennaio perché
il governo è in scadenza. Si esorta a partecipare come attori ed a coinvolgere altre persone
possibilmente interessate.
Abbiamo raggiunto 3954 sostenitori su change.org e circa 200 firme su carta.
LDuisicgui:s slaio nnoes strua eAleszsioocniai z2i0o1n9e , per quanto piccola, ha una funzione politica e non deve restare
ferma. Certamente non come forza di governo ma per costruire una sana opposizione che abbia una
rete nazionale, quella che non siamo mai riusciti a fare. Nostro riferimento ora deve essere
#PoterealPopolo a cui tutti dovrebbero aderire a titolo individuale
Daniela: si dice vicina alle idee di Pino (vedi sotto contributo inviato per mail) perché bisogna
saper dialogare e giungere a compromessi perché da soli non si va da nessuna parte. Molte persone
hanno lasciato AL dopo le elezioni perché troppo radicale e oppositiva.
Claudia: la nostra Associazione lavora bene sul territorio con iniziative che valide. Potremmo
mettere tra parentesi l’appuntamento elettorale ed andare oltre continuando il nostro lavoro. Si
astiene dall’indicare una preferenza.
Graziella: propone di partecipare al percorso come singoli attivisti, come fatto con il Brancaccio,
rimandando la scelta come Associazione a quando si avrà un’idea più chiara di come si stanno
muovendo le cose.
Claudio: #PoterealPopolo è un percorso interessante perché sganciato dai partiti ed ha presentato
una bozza di programma radicale e condivisibile. Sarebbe bene che le adesioni fossero individuali
perché è ai militanti che dobbiamo guardare e non alle segreterie. Noi dobbiamo caratterizzarci
sulla conversione ecologica, argomento che poi ricomprende praticamente ogni scelta politica ed
economica.
Walter: legge un suo documento (da allegare) e propone di partecipare a #PoterealPopolo senza
aderire come Associazione.
Antonella: al Brancaccio mancavano tutti i soggetti sociali che rappresentano lotte sui territori, che
erano invece presenti al Teatro Italia. Convinta che sia un momento importante di confronto con
quel basso di cui si parla sempre, ritiene che occorra partecipare anche se non aderire, perché la
partecipazione dovrebbe essere dei singoli.
Simonetta: ha espresso perplessità sul Brancaccio per la presenza dei partiti, ne ha anche su
#PoterealPopolo perché teme presenza ingombrante di PRC e perché sembra poco realista, con un
programma che è più una lista di ciò che si vorrebbe ma poco concreto. Ammette che non vi siano
alternative.
Risponde a Daniela dicendo che abbiamo sempre dialogato, molti sono andati via perché non
abbiamo confluito in Rete a Sinistra, altrettanti perché abbiamo comunque aperto un dialogo. Tanti
poi dopo le elezioni sono spariti per farsi rivedere alle comunali. Le motivazioni sono variegate e
spesso personali.
Ottavia: partecipiamo e aspettiamo di vedere come evolve. La difficoltà che vede, nel caso della
presentazione di due liste separate è spiegare le differenze alle persone che poi dovranno votare.
Ornella: non volevo Chiamami Genova, non volevo il Brancaccio, basta compromessi, seguiamo
#PoterealPopolo.
Danilo: auspica che si segua il progetto #PoterealPopolo ma è d’accordo ad aspettare la prossima
assemblea nazionale e riparlarne.
——————————————–
Municipio Si dovrà an dCaerne tardo -eOlevzeiostn i ma pare che Chiamami Genova non sia in condizioni di riorganizzare
una lista e che SI abbia iniziato a muoversi. Mariano sarebbe disponibile a ricandidarsi, occorre
sentire Laura Tonelli.
Si dà mandato ad Ornella di occuparsi della questione.
———————————————
LD’iAsasrsmemo bel ebaa dnedloeg dai Aarnmtoin niou Bclreuanroi a seguire il filone.
Si chiudono i lavori alle 19:00 circa.
Presidente dell’Assemblea Segretario dell’Assemblea
………………………………….. Simonetta Astigiano
 

 

VERBALE ASSEMBLEA PLENARIA DEI SOCI – 13 MARZO 2017

Erano presenti:

Astigiano Simonetta, con delega da Ottavia Barbieri.

Garaventa Cristopher, con delega da Pino Parisi

Fasce Luigi, con delega da Sonia Sander e Costanza Matteini

Ventullo Ornella con delega da Benedetta Spina

Russotto Giovanni

Zannoni Danilo

Culotta Claudio

Bruno Antonio

Bevilacqua Graziella

Preso atto della sussistenza del numero legale si procede a discutere i punti all’Ordine del Giorno

 

1. Bilancio (allegato)

Gianni fa un quadro della situazione che è piuttosto deprimente. Al momento hanno rinnovato la tessera 16 soci (considerando anche chi per ora ha espresso la volontà di iscriversi ma non l’ha formalmente fatto, circa la metà del 2016 (che erano già 1/3 rispetto al 2015). Questo naturalmente ha comportato un crollo delle entrate, per cui le spese del primo trimestre 2017 sono sostenute solo da donazioni spontanee di alcuni soci.

Il bilancio è approvato dai soci.

 

Alla luce di questo si discute del punto 2

2. Affitto sala Via San Luca (contratto inviato ai soci)

Il costo richiesto dell’affitto, compresa IVA, sarebbe di 272€/mese.

Ci sarebbe la possibilità di dividerli con PCL, almeno per alcuni mesi con il punto di ascolto che occupa la stanza di fronte alla nostra, e con Carlo Bachsmit.

Si discutono le varie problematiche, dalla firma sul contratto, all’utilizzo della stanza da parte degli altri soggetti (Carlo ad esempio, ha molta roba ed è molto presente), alla garanzia del versamento da parte di tutti, alla disponibilità di Luigi di farci usare il suo ufficio, allo smaltimento del materiale.

Alla fine si determina che Danilo andrà dall’amministrazione a fare una proposta al ribasso, chiedere come viene fatta la divisione delle spese condominiali e cosa comporta una rescissione anticipata del contratto. Ricevute le info faremo le nostre valutazioni ed un incontro con gli altri soggetti interessati per definire se e come procedere, ma tendenzialmente l’assemblea sarebbe orientata a lasciare la sede.

 

3. Genova in Comune.

Dopo una breve relazione sullo stato di avanzamento e sull’esito dell’assemblea del 11 marzo, si vota sull’opportunità di dare ufficialmente sostegno al progetto.

L’assemblea approva all’unanimità.

 

4. Futuro della nostra Associazione.

Si rimanda al dopo elezioni ed a quando avremo un’idea più chiara del quadro politico locale e nazionale.

 

5. Varie ed Eventuali

Luigi esprime l’intenzione di andare a Milano all’evento Attuare la Costituzione e la disponibilità a farlo in rappresentanza di L’Altra Liguria.

 

Si chiude alle ore 19:00

Verbale diffuso ed approvato da tutti i soci

18 marzo 2017

 

 

VERBALE ASSEMBLEA PLENARIA DEI SOCI DI L’ALTRA LIGURIA 9 APRILE 2016

L’incontro si è tenuto, in seconda convocazione, nella giornata di sabato, 9 aprile, dalle 9:30 alle
12:00 presso il,Circolo dell’Autorita Portuale di Genova.
Verificata la presenza del numero legale di soci (13 + 3 deleghe) si procede alla discussione.
Saluti del Presidente Luigi Fasce.
La nostra associazione è molto piccola e con scarse forze, ci siamo ridotti al lumicino dopo le
regionali e la domanda che ci facciamo spesso è se valga la pena di resistere. Credo di sì,
dobbiamo mantenere la postazione ed essere punto di riferimento per chi non può partecipare.
Abbiamo sempre mantenuto un linea politica precisa, contro privatizzazioni e neoliberismo, a
difesa dell’ambiente, del lavoro e della Costituzione.
In comune a Genova RaS sostiene il sindaco Doria, la linea di demarcazione siamo noi. La
partecipazione la dobbiamo promuovere con la coerenza e, in questo momento, una scelta di
coerenza può,essere fatta solo come forza di opposizione. Non mitizziamo la partecipazione dal
basso perché è carente ovunque. Noi dobbiamo esserci, e ci siamo né Comitati referendari dove
svogliamo un ruolo di raccordo fondamentale.
Per le comunali dobbiamo formare un nucleo di persone che siano nettamente in contrapposizione
all’attuale giunta.
Metto la carica di Presidente a disposizione ma l’AssociaIone deve andare avanti innestandosi in
un discorso nazionale ed europeo.
Approvazione del bilancio
Il tesoriere Gianni Russotto da lettura del bilancio 2015. Tutte le ricevute sono conservate in
cartaceo e su chiavetta USB
Il bilancio viene approvato all’unanimità ed è visibile è scaricabile dal nostro sito
https://www.altraliguria.it/associazione/bilancio/
Gianni chiede un secondo tesoriere, viene eletto Cristopher Garaventa che accetta.
Si discute sulla opportunità di mantenere il c/c in Banca Etica, essendo piuttosto costoso, e sulla
necessità di tenere la sede.
Si conviene di mantenere entrambi dandoci tempo ancora un anno.
Graziella e Ornella si offrono di organizzare una lotteria di libri come forma di autofinanziamento,
ed invitano tutti a portare in via San Luca i libri di cui ci si voglia disfare.
Bilancio delle attività
Danilo, guardando tutto ciò che abbiamo fatto, dalla raccolta delle firme per le regionali in avanti,
tra comunicati stampa, GLocale News, e organizzazione di eventi, si dice quasi sorpreso della
mole di attività svolta. Ora siamo nel Coordinamento NoTRIV e nel Coordinamento Democrazia
Costituzionale, dove abbiamo ruoli importanti. Siamo pochi ma presenti in tantissimi ambiti e vale
la pena di resistere ed andare avanti, cercando connessioni con le altre realtà territoriali. Propone
quindi di organizzare incontri con le organizzazioni a cui ci sentiamo più affini per cPire quali
intenzioni abbiano rispetto alle comunali.
Ornella, per riconoscendo la necessità di aggregarsi ed allearsi ritiene sia necessario seguire
ovunque una linea che sia alternativa all’attuale amministrazione.
La discussione si sposta sull’analisi della difficile situazione attuale in cui la frammentazione e la
confusione rendono difficile la costruzione di qualunque cosa. Anche la partecipazione è carente
ovunque e le nostre difficoltà sono le stesse con cui un po’ tutti si scontrano. Noi abbiamo una
prospettiva che vuole andare oltre la contingenza del momento, vuole essere locale ma anche
europea. Dobbiamo trovare convergenze e decidere come stare con gli altri.
LOCALE
Progetto di sviluppo rurale Valpolcevera.
Claudio, Luigi P., Gianni, Ornella. Noi siamo parte integrante del progetto con 4 elementi su 8.
La difficoltà sta nel tenere insieme tanti soggetti (Comuni, Municipi, Agricoltori ecc…) lavorando
con la gente, perché occorre avere la forza di spingere i “grossi” verso il,percorso che viene deciso
collettivamente.
Il progetto è iniziato dopo le regionali e recentemente si è formalizzata la costituzione del comitato,
il cui Presidente è Luigi Previati. Le tematiche che si affrontano all’interno comitato impregnano il
nostro programma alla cui stesura hanno contribuito alcuni componenti del comitato.
Il gruppo si occupa di agricoltura contadina, che utilizza il lavoro umano, più che delle macchine, e
contribuisce significativamente a risolvere il,problema del dissesto idrogeologico. Il,territorio si
tutela se la gente ci vice, ma questo si ottiene se ci sono servizi e prospettive e se si può trarre un
beneficio, diversamente viene abbandonato.
Il,valore aggiunto del comitato è che si confronta con tutti, ma non esiste un metodo infallibile, si va
per tentativi ed errori.
Si propone di organizzare a settembre un evento pubblico sulle attività agricole nell’area
metropolitana di Genova.
Progetto memoria del Bisagno
Claudia. Il progetto si pone l’obiettivo di rilanciare culturalmente la Valbisagno, ma sta vivendo un
momento di difficoltà per la mancanza di volontà, da parte dei gruppi aderenti, a lavorare per
mettere veramente insieme le differenze. Temi di fondo restano la partecipazione e i rapporti con le
istituzioni, per questo è stato fatto un manifesto molto generico e si è deciso di ripartire da un
seminario sulla partecipazione, facendo un passo indietro.
Comunali 2017
Danilo. Propone di iniziare ad organizzare confronti con tutte le realtà potenzialmente interessate,
puntando prevalentemente ad una lista civica. Non saremmo disponibili a sostenere Doria se
dovesse ripresentarsi.
Luisa. Sottolinea, come dati da tenere presente, che la giunta di Genova si è schierata per il il sì al
referendum NoTRIV e che è stato bandito il glifosato dal territorio del Comune. Il discorso
ambientale è centrale ma complesso, e rileva che nel mondo sono ancora in costruzione 2400
centrali a carbone.
Graziella. ricorda che Antonio e Gian Piero hanno organizzato un incontro sul tema delle
comunali, propone di attendere le elezioni di giugno, per capire la tendenza, e poi vedere cosa
riusciamo a coagulare intorno al progetto
NAZIONALE
Abbiamo partecipato e ne siamo stati parte integrante, insieme a Primalepersone, alle attività del
movimento NoTRIV, dove abbiamo riscontrato le stesse difficoltà qua discusse. Abbiamo
organizzato noi l’incontro con Enzo di Salvatore che si terrà il 12 aprile e nessun aiuto, neanche
economico, è arrivato dagli altri componenti del Comitato.
Abbiamo aderito ed abbiamo dato il via a Genova al Coordinamento per la Democrazia
Costituzionale ma, purtroppo è risultato impossibile costruire un fronte unitario per la
supponenza delle “grandi” organizzazioni. Noi ci impegneremo nella raccolta delle firme su tutti i
referendum in corso.
EUROPEE
L’approccio di L’Altra Liguria è quello giusto (Claudia) volendo valutare la prospettiva europea
arrivando fino al Municipio.
Ci stiamo muovendo su vari fronti ed abbiamo aderito a PlanB Italia (che terrà una prima
assemblea domenica 8 maggio a Roma e parteciperà alla manifestazione STOP- TTIP del 7
maggio).
Abbiamo aderito all’appello del Movimento Federalista Europeo per un’Europa solidale e
federale.
Seguiamo il movimento DiEM di Varoufakis.

 

 

VERBALE RIUNIONE COMITATO GENOVA – 11 GENNAIO 2015

Presenti: Claudio Cimmino, Somia Sander, Graziella Bevilacqua, Daniela Rossi, Luigi Fasce, Carmelta Guarrera, Ornella Ventullo, Cristopher Garaventa, Danilo Zannoni, Simonetta Astigiano, Gianni Russotto.
ILVA
Simonetta: dopo aver diffuso il nostro comunicato stampa, in cui si chiede la pubblicizzazione dell’ILVA per consentire la necessaria bonifica e tutela dei posti di lavoro, ho ricevuto un commento da Danilo Bruno dei Verdi che ritengono che l’unica soluzione sia la chiusura dell’acciaieria con riconversione dell’attività produttiva.
Ho anche avuto modo di confrontarmi con Riccardo Rossi de l’Altra Puglia. I vari movimenti di Taranto ritengono che ripubblicizzare l’azienda non sia una via percorribile in quanto l’investimento necessario per la bonifica dell’area sarebbe di svariati miliardi e lo stato (IRI) ha comunque grosse responsabilità nel pesante inquinamento della zona. La posizione prevalente sarebbe la chiusura dell’area con bonifica e riconversione produttiva con recupero dei posti di lavoro (circa 20.000 considerando anche l’indotto), ricostruzione di un’acciaieria in zona lontana dall’abitato di dimensioni inferiori (il mercato dell’acciaio è in sovraproduzione) e con tecnologie che abbattano l’inquinamento.
Claudio: conosco bene la questione ILVA per aveci lavorato, ed occorre tenere in considerazione altri fattori che nessuno sembra voler rilevare. L’area di Taranto è pesantemente inquinata non solo dall’ILVA ma anche, soprattutto, dall’arsenale militare (amianto), dall’ENI (idrocarburi) e dal cementificio. Perché allora si parla solo di ILVA? Il sospetto è che ci sia un accanimento contro la famiglia Riva. Quando l’acciaieria venne acquistata dai Riva questi, consapevoli che il quartiere di Tamburo era troppo vicino alla fabbrica, ne propose lo spostamento in altra zona a proprie spese, ma il progetto non venne portato avanti per scelte politiche. Il tipo di attività è altamente inquinante e non esistono tecnologie capaci di azzerare il problema, i valori che sono stati imposti non sono raggiungibili. La Mittal era interessata all’acquisto, ma l’analisi degli inquinanti è risultata più bassa di quella che potevano garantire. Nessuno vorrebbe la fabbrica ricollocata sul proprio territorio. La stessa indicazione di coprire il parco minerario non è tecnicamente realizzabile in quanto si tratta di un’area grande come 8 campi di pallone.
Oltre a ciò da quando c’è stato il commissariamento sono spariti 5 miliardi ma sugli impianti non è stata fatta alcuna manutenzione né sono state iniziate le bonifiche. Dove sono finiti quei soldi?
La produzione di acciaio è strategica e non può essere fermata perché tutte le PMI si troverebbero a doverlo acquistare sul mercato estero con enormi aggravi di spesa. E’ grave che in Italia si stiano dismettendo tutte le attività produttive, è una strategia voluta dall’Europa?
Simonetta: i Riva ci hanno guadagnato un sacco di soldi quando presero l’ILVA ripulita da tutti i debiti attraverso una bad company e non hanno mai investito in nuove tecnologie, né si sono mai preoccupati dell’inquinamento ambientale in 20 anni di attività.
Esistono già degli esempi di riconversione di acciaierie e una possibile zona di ricollocamento è stata individuata dagli ambientalisti che hanno anche un progetto.
Ornella: sono favorevole alla chiusura della fabbrica, con ridimensionamento e spostamento perché si tratta di una produzione non compatibile con l’ambiente. Bisognerebbe vedere il progetto.
Carmelita: anche la Cina, pesantemente colpita dall’inquinamento, sta decidendo di chiudere le acciaierie perché troppo inquinanti, la produzione è stata superiore ai consumi e ci sono tonnellate di acciaio stoccate, ma senza acciaio si chiuderebbero tantissime produzioni.
Luigi: occorre rendere il lavoro compatibile con l’ambiente, ma bisogna chiedersi chi si dovrebbe far carico di chiudere la fabbrica per ricostruirla altrove ridotta in dimensioni e di bonificare l’intera area. L’unico è lo stato che deve farlo perché la produzione di acciaio è strategica per il nostro paese. Il nostro comunicato non è in contraddizione con quanto chiesto dagli ambientalisti.
Sonia: sottolinea che la proprietà è ancora dei Riva e che il decreto di vendita potrebbe essere illegittimo.
Danilo: propone di approfondire la questione e fare un seminario per poter mettere tutto sul piatto. Claudio Cimmino potrebbe essere la persona più indicata a farsene carico.
BOLOGNA
Si fa una relazione sulle due giornate, evidenziando che i documenti scritti sono disponibili sul sito www.primalepersone.eu e anche su www.altraliguria.it
Si è discusso prevalentemente della giornata del 10 quando si è parlato molto di territori e organizzazione con ancora le due posizioni che sono emerse tra chi vorrebbe un’organizzazione di territori che si coordinino e chi invece insiste sull’assemblea permanente a cui tutti aderiscano e partecipino liberamente.
Il verbale può essere letto su entrambi i siti (su primalepersone risulta come contributo Astigiano).
Si propone di andare avanti con la costruzione di una rete dei territori e di spingere sull’organizzazione di assemblee tematiche regionali per arrivare poi ad un’assemblea nazionale.
CONCLUSIONI
Si andrà lavorando per gruppi sulle varie questioni in cui siamo impegnati (Costituzione e Coalizione per il Clima, Sviluppo rurale in Valpolcevera in primis).
Si propone di tornare a fare le riunioni ogni settimana essendo difficile sviscerare tutti gli argomenti vedendoci ogni quindici giorni.
Lunedì 18 è previsto un incontro con Sinistra Anticapitalista a cui sono invitati Simonetta e Danilo.
Prossima riunione il 25 e poi ogni lunedì
Il 25 dovremo parlare dell’assemblea dei soci che dobbiamo organizzare.

 

VERBALE ASSEMBLEA REGIONALE 12 SETTEMBRE 2015

Si è svolta sabato 12 settembre, presso il CAP di via A. Albertazzi 3 a Genova, l’Assemblea Regionale dell’associazione L’Altra Liguria.

Erano presenti a questa assise 21 associati che hanno discusso sul futuro della associazione ad un anno dalla fondazione.

Designato presidente dei lavori Danilo Zannoni (coordinatore regionale de L’Altra Liguria) si è proceduto con la lettura della relazione dell’altra coordinatrice regionale Simonetta Astigiano (assente per motivi familiari), fatta dal presidente dell’associazione Luigi Fasce.

In sintesi l’intervento della coordinatrice regionale Simonetta Astigiano riporta i seguenti argomenti:

Dopo l’analisi del dopo voto che ha portato ad un calo di interessi e una diminuzione dei militanti attivi; si domanda se, nel quadro confuso e liquido della sinistra divisa, ci sia necessità del nostro progetto…sì, io ci credo. Dobbiamo e vogliamo costruire una alternativa al centrosinistra. Un soggetto politico nuovo che non sia un partito. Ora bisogna affrontare il come?

Innanzi tutto va estesa la nostra partecipazione in tutte le lotte cercando di supportare, coordinare, raccordare i vari movimenti e proponendo anche nostre proposte.

L’altra necessità fondamentale è crescere. Per questo è necessario lanciare una nuova campagna di tesseramento. Attualmente siamo iscritti in 85 soci.

Altro impegno è lavorare per trovare un riconoscimento a livello nazionale.

Prima le persone è un riferimento a noi vicino e invito tutti a partecipare a questa realtà. Avremo quindi da lavorare per aprire eventuali nuove collaborazioni.

Ma non dobbiamo dimenticare quanto emerso dalla nostra ultima assemblea regionale (27 giugno), il cui verbale è reperibile sulla Newsletter del 10 luglio.

Per raggiungere i nostri obiettivi è quindi fondamentale l’organizzazione, che dobbiamo rafforzare mettendo in pratica il nostro statuto e dotandoci di nuovi coordinatori.

Si sono succeduti poi numerosi interventi. Nell’ordine:

Marco Parisi: la nostra presenza sul territorio savonese è divisa e si disperde nelle altre sigle e gruppi presenti. Bisogna trovare una identità precisa e con quella marcare una azione politica di cui si sente la necessità.

Ornella Ventullo: Bisogna proseguire il lavoro e ancora ribadire la nostra originalità, la nostra identità di movimento sorto dal basso. Certo che dobbiamo continuare a muoverci con i vari comitati e le lotte sul territorio, ad iniziare sui temi dell’ambiente e quelli sull’acqua bene comune, ecc.

Certo che quando andiamo con la nostra presenza nei vari comitati non portiamo la nostra bandiera…non ce l’ha nessuno.

Claudio Culotta: sono d’accordo con quanto esposto da Simonetta Astigiano nella sua relazione introduttiva e sono disponibile a continuare perché ritengo utile la nostra azione politica. Grazie a questo nostro gruppo si viene a conoscenza di tante altre esperienze importanti. La nostra associazione deve fare rete.

Io ad esempio ho partecipato a Novi Ligure ad un incontro con Luca Mercalli, sul tema delle Grandi Opere; peccato che erano presenti solo persone di Novi Ligure. Eppure il pensiero esposto da Luca Mercalli era interessante e investiva un modo per affrontare le battaglie che vedono coinvolti i NO-TAV in maniera nuova: il concetto di sviluppo generale che è legato a queste opere; la filosofia ed economia di fondo sbagliata che si muove in una direzione di sviluppo che ha portato all’attuale crisi…bisogna inserire le battaglie al sistema generale dell’economia neoliberista.

Questo nostro gruppo è per me l’unico posto in cui condividere pensieri e azione politica.

Graziella Bevilacqua: l’analisi di Marco la condivido, ma dobbiamo chiederci cosa siamo e cosa facciamo. Ecco il problema dell’identità. Dopo quanto sta avvenendo in questo periodo con l’esodo epocale dei migranti tutto è cambia. Cosa fare?

Bisogna capire cosa si sta muovendo intorno a noi a livello locale, nazionale, europeo e mondiale. Ad esempio cosa succede in Europa? Cosa propongono i vari: Lafontaine, Fassina, Melanchon, Varoufakis…

Per quanto riguarda il nostro lavoro politico dobbiamo continuare.

Sonia Sander: a me piace continuare il discorso sulla conoscenza…il nostro lavoro di gruppo, per impostare la nostra strategia, deve leggere libri, capire, studiare, approfondire per arrivare ad un progetto da proporre. Dopo penso che arrivi l’entusiasmo da parte delle persone. Siamo nati da un anno ed è passato davvero poco tempo per essere già scoraggiati. Andiamo avanti. Abbiamo bisogno anche di luoghi di aggregazione territoriali, ci vogliono luoghi fisici dove incontrarci e da far sapere che lì ci possono trovare.

Bisogna fare qualcosa di continuativo. La mania di criticare sempre… non dobbiamo abbatterci. Ci hanno disgregato nel pensiero.

La grande difficoltà a contattare le persone della strade. Non si riesce a coordinare le iniziative anche con coloro che si definiscono sociale per piccinerie.

I giovani vanno nei gruppi sportivi e nelle parrocchie, scout, dobbiamo entrare in contatto con questi.

Carmelita Guarrera: questa nostra associazione è ancora utile. Anche se la stampa ci penalizza… pazienza. La nostra visibilità è stata intermittente solo con don Farinella e Giorgio Pagano -quando era stato designato come nostro candidato.

Quello che importa che l’analisi politica sia condivisa. C’è una coerenza.

Certo è stata carente la comunicazione… vediamo di rimediare. Se vogliamo caratterizzarci per proporre iniziative significative. Vediamo di ottenere visibilità con nuove proposte. Penso che i contatti la chiesa cattolica siano un male. Ad esempio non mi interessa l’enciclica papale sull’ecologia.

Riguardo all’ecologia e all’ambiente ho visto il percorso devastante delle multinazionali che si convertono all’economia verde.

Antonio Bruno: riguardo alla comunicazione sostengo che il problema sia politico.

Quindi va visto rispetto alle persone che stanno fuori dalla politica e che non comprendono il nostro messaggio. C’è molta ignoranza sugli schieramenti politici; su quanto è destra e quanto è sinistra. Ad esempio i miei giovani studenti per sinistra intendono Renzi.

Per quanto riguarda la questione ecologica, questa e gli oppressi vanno assieme. Sono aspetti di uno stesso problema di sfruttamento. Un problema anche di giustizia sociale.

Giorgio Boratto: Condivido la relazione di Simonetta Astigiano, nel continuare l’azione politica attraverso varie partecipazioni. Il concetto di rete e l’espansione delle presenze, ecc. va ampliato.

Va tenuto presente però che i vari movimenti e comitati di lotta sono tutti monotematici e quando ci mettiamo con loro sparisce la nostra visibilità. Veniamo assorbiti da quel contesto.

C’è bisogno di fare qualcosa di nostro specifico. I temi su cui lavorare, che sono non solo attuali ma i più significativi, sono l’economia e le migrazioni di massa. Perciò c’è da elaborare su questi studi e proposte chiare: ad esempio si può crescere anche senza il PIL. Si può evader dalla condanna di crescere ad ogni costo in termini di beni di consumo.

Con lo slogan, che poi sappiamo è anche un gruppo di riferimento, primalepersone si può instaurare una nostra battaglia.

Simone Lombardini: la sinistra rischia di perdersi in tanti rivoli differenti.

Quello che viene a mancare una visione d’insieme che si contrapponga al sistema economico neoliberista. Dobbiamo fare cultura. Dobbiamo spiegare cosa è la Sovranità monetaria. Cosa dobbiamo sviluppare. Per questo ci dobbiamo aprire all’esterno con seminari ad hoc.

Costruire una forza a livello nazionale e europeo: contro il capitalismo. La migliore difesa è l’attacco e lanciare una nuova crociata che preveda la socializzazione dell’impresa sarebbe la cosa migliore da fare. Abbiamo chiaro il sistema da proporre.

Con questo diventa anche fattibile l’abbassare grandemente l’emissione carbonica.

Sergio Contu: sono d’accordo con Lombardini; i problemi locali sono da inserire in una visione globale. Ad esempio dovremo spiegare il debito pubblico come è stato costruito e per chi. I problemi ci sono e sono tanti. La scuola è un problema grandissimo, la dobbiamo difendere poiché la cultura è un bene comune. Dobbiamo fare politica. Parlare con la gente. Per quanto osservo noi non abbiamo una linea politica precisa. Tutto poi si è accentrato da parte dei due coordinatori.

Walter Gaggero: sono qua per avere una organizzazione con cui dialogare soprattutto per i problemi della scuola; io sono attivo faccio parte dei Cobas. C’è il problema dell’assenza di un soggetto politico a cui riferirsi. Il cobas è un sindacato! Propongo un gruppo tematico sulla scuola, ma anche altri gruppi di lavoro.

Aurelio Macciò: io sostengo e faccio parte di Sinistra Anticapitalista e chiedo di dare sostegno al fronte Alleanza popolare e non a Tsipras. Cosa fa Altra Liguria? Sta con Syriza o Unione popolare?

La moneta se è al servizio del capitale che sia Euro, che sia Lira è lo stesso, bisogna che si ritorni a avere la moneta sotto lo Stato. Bisogna cambiare i rapporti di forza…

La Scuola è un punto fondamentale, bisogna riprendere il movimento contro la controriforma renziana, non basta il sindacato occorre una forza politica.

Giuliano Ratti: io posso portare l’entusiasmo del comune di Zuccarello dove abbiamo ottenuto un buon risultato elettorale…

Mi è piaciuto l’intervento letto di Simonetta Astigiano. Ora bisogna creare una struttura; per quanto riguarda la realtà savonese tutti si sparpagliano dappertutto.

Essere contro il capitalismo è la sintesi di tutto, ma come Altra Liguria come possiamo dare il nostro contributo? Il progetto di Prima le persone mi piace. Dobbiamo lavorare.

Danilo Zannoni: discorso politico lo abbiamo fatto io voglio essere pragmatico: noi ci siamo. Abbiamo la visione ecologica ma in una visione globale.

La domanda? Su quanto abbiamo fin qui detto andiamo avanti o si chiude. Per questo dobbiamo procedere sulla questione organizzativa, per cui bisogna procedere con l’elezione dei coordinatori genovesi, savonesi, spezzini e poi finalmente i regionali.

A questo proposito occorre fare le regole e istituire un gruppo di lavoro.

Daniela Rossi: sono d’accordo con gli interventi finora ascoltati. Qual’è il futuro di Altra Liguria? Cosa ci si aspetta da questa organizzazione? A me è servita moltissimo questa organizzazione che mi ha messo al corrente della situazione, ora mi sento informata.

Sono d’accordo al fare cultura… ma essere aggiornati, informati su quanto succede politicamente è importante. Un punto di riferimento. Questo è il positivo.

Quello in negativo è una mia critica: non abbiamo le forze siamo troppo soli. Dobbiamo fare aggregazione. Dobbiamo continuare a ricercare alleanze e sinergie.

Luigi Fasce: siamo qui per verificare onestamente se dobbiamo proseguire il nostro cammino iniziato con le elezioni europee, con lista L’Altra Europa con Tsipras (presidente la lista), contro questa UE neoliberista, con il riferimento ai 10 punti del programma della lista, alla nostra Costituzione e alla carta dei Diritti Europei che sono i principi statutari di L’Altra Liguria.

Tsipras ora ha il suo difficile compito in Grecia. Noi ci dobbiamo rapportare a Barbara Spinelli che è restata coerente con la scelta del progetto politico che la lista prometteva. Sappiamo chi si è sfilato per opportunismo.

La ragione fondamentale per cui dobbiamo restare in campo è perché, come ha detto Walter Gaggero: siamo senza una forza politica di sinistra. Nell’attuale guazzabuglio a sinistra dobbiamo concentrarci sul come contribuire alla casa comune della sinistra; come recita la nostra locandina di questa assemblea.

Dobbiamo organizzarci possibilmente su tutto il territorio regionale e, come ha ricordato Simonetta Astigiano, per la debolezza della nostra proposta politica risultata alle elezioni regionali, dobbiamo riuscire a darci una organizzazione nazionale, un coordinamento tra le regioni a partire da noi, da primalepersone, L’Altra Sardegna e L’Altra Calabria.

Ma se vogliamo contribuire a fare chiarezza all’interno dell’attuale arcipelago della sinistra, dobbiamo stabilire un minimo denominatore ideologico, per me, seguendo le indicazioni di Salvatore Settis, lo troviamo nella Costituzione italiana; sia nei principi fondamentali, sia nel modello economico, che definisce una chiara programmazione economica sociale ed ecologica contrapponendosi al sistema economico, sociale e politico neoliberista.

Per dare risposte chiare su chi siamo in termini identitari, abbiamo indetto un convegno nazionale che si terrà il 17 ottobre.

Questo seminario del 17 ottobre può essere a questo riguardo dirimente per noi ma anche per la frantumata sinistra che propone l’aggregazione ma senza esplicitare su quale base identitaria e metodo partecipativo. Dovremo con ciò elaborare i nostri punti programmatici e il metodo con cui operare.

Sono convinto che abbiamo ancora qualcosa da dare al processo di riunificazione del nuovo soggetto politico della sinistra in Italia, ma in funzione di dare la possibilità a tutti, Cittadine e Cittadini italiani di avere una possibile scelta in alternativa al non voto e chi vota il M5stelle solo per mera protesta.

Anche per il dialogo con le altre forze politiche di sinistra dobbiamo sapere cosa ci unisce, ma prima di questo bisogna sapere chi siamo e quale è la nostra missione.

Non può essere il modello Syriza, non può essere il modello Podemos: il modello italiano deve nascere alla luce delle tante esperienze e ce lo dovremo trovare da soli.

Silvio Farinazzo: se siamo forti è anche per le idee che porti. Difficile stare al passo delle cose che succedono e saper scegliere cosa seguire. Dobbiamo aumentare e dare spazio alla presenza dei giovani. Bene anche l’adesione di Altra Liguria a Primalepersone.

Interessante è stata la mia esperienza di sciopero della fame per l’acqua come bene comune. Quando ci sono obiettivi chiari si trova sempre la condivisione.

Giuseppe Gonella: il seminario che dovrebbe investire anche primalepersone sarà senz’altro utile per chiarirsi sull’identità. Sarà molto importante… dobbiamo passare all’interno a processo che definisca prioritariamente la nostra identità.

Voglio poi segnalare il problema economico di copertura di spesa della sede al Punto Rosso. Siamo in debito e attualmente sto coprendo il disavanzo con miei soldi. Bisogna provvedere al più presto a sanare la situazione.

Verso le ore 14 si è chiusa la prima parte del dibattito generale.

La seconda parte si è svolta con diverse decisioni di carattere operativo:

Regole per le elezioni dei coordinatori delle macroaree.

Necessità di una nuova campagna di iscrizioni alla associazione.

Designata la lista di persone che si impegneranno, con il presidente Luigi Fasce, nella preparazione del seminario del 17 ottobre approvato dall’assemblea dei soci.

Chiusura assemblea alle ore 16 circa.

Ecco la bozza delle Regole redatta al momento.

Regole per l’elezione dei coordinatori delle macroaree individuate in:

Genova; Savona; Tigullio; La Spezia e Imperia.

Vista la necessità di 2 coordinatori per macroarea (possibilmente un uomo e una donna) si invitano gli eventuali candidati a produrre una scheda (foglio A4) in cui si descriva il proprio programma e il modo in cui operare in conformità allo Statuto della associazione.

Questo entro il 10 ottobre.

Le elezioni saranno indette entro 10 giorni dalla data di chiusura delle candidature.

Il comitato elettorale sarà formato dagli attuali coordinatori regionali con mero compito notarile.

Per le elezioni potranno votare solo gli iscritti all’associazione L’Altra Liguria, entro il 30 Settembre 2015.

Ogni persona votante non potrà avere più di tre (3) deleghe con indicazione di voto.

I voti comporteranno lielezione di un uomo e una donna, se possibile.

La scheda elettorale di votazione prevedrà solo due (2) scelte.

La votazione sarà valida con la maggioranza semplice dei presenti più i deleganti.

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